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Frùttolo

Giocare fuori per diventare più socievoli

Il contatto con la natura è un elemento imprescindibile nella vita di un bambino.


Il contatto con la natura è un elemento imprescindibile nella vita di un bambino. Tuttavia, molto spesso il suo rapporto con lo spazio esterno viene vissuto con ansia e preoccupazione da parte dei genitori. Ebbene, lo sapete che quando i vostri figli si trovano in mezzo alla natura sviluppano abilità muscolari decisamente superiori a quelle che voi possiate immaginare?

La stessa Maria Montessori, nota educatrice e pedagogista italiana nonché autrice del rinomato metodo educativo, sosteneva: "Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino..."

A dimostrazione dell’importanza di passare del tempo in spazi aperti, il Ministero della salute britannico ha suggerito ai genitori di incoraggiare i propri bambini a passare almeno un'ora al giorno all’aperto.

Tra i tanti benefici ad esempio, lo sapevate che l’attività all’aria aperta migliora la vista? Alcuni studi hanno infatti dimostrato che passare tempo all’esterno migliora le capacità visive e di concentrazione dei bambini e in più fornisce vitamina D, elemento importante per prevenire disturbi cardiaci, ossei e metabolici.

Molte famiglie vivono in città, ma non è necessario avere un giardino per accostare il bambino agli spazi aperti, basta portarli al parco! Anzi, in questo modo si promuove la loro socialità. Infatti, nella maggior parte dei casi, giocare fuori presume andare in aree di gioco pubbliche dove i bambini hanno l’occasione di incontrare coetanei e sviluppare competenze sociali importanti per costruire la loro personalità e le basi che fondano l’abilità di relazionarsi con gli altri in contesti più o meno strutturati.

Ultimamente i bambini, quelli più grandicelli in particolare, sono sempre più attratti da videogiochi e tablet. Come fare a convincere i vostri figli ad uscire? Potete sfruttare la forza della pressione sociale: fate leva su tutti i loro amici che si incontrano fuori e giocano insieme e così saranno di sicuro più motivati a raggiungerli. Oppure chiedete loro di uscire a fare qualche commissione per voi o semplicemente di portarvi qualche fiore quando rientrano: anche questo è un buon metodo per farli sentire utili e importanti.


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Se li abituerete sin da piccoli a passare del tempo all’aria aperta, per loro sarà un’abitudine naturale e che continueranno a seguire. Vedranno loro stessi che uscendo si hanno molte più possibilità di farsi nuovi amici e di vincere quindi la timidezza. Sia che il vostro bambino sia un tipo estroverso che, al contrario, un tipo più solitario, giocando al parco sarà inevitabile incontrare altri bambini con un carattere affine al suo.

E se vostro figlio fa proprio i capricci e si ostina a voler rimanere in casa, rimboccatevi le maniche e pensate ad alcune soluzioni per cambiare la situazione. Un esempio? In occasione delle riunioni familiari magari potreste organizzare un picnic all’aperto coinvolgendo i parenti e gli altri piccoli della famiglia in modo che possano rilassarsi e giocare tutti insieme senza eventuali ansie legate al fatto di conoscere gente nuova, anche perché, si sa, l’unione fa la forza: un gruppetto di cuginetti troverà molto più semplice fare amicizia con gli altri bambini perché si daranno supporto l’un l’altro.

E se è inverno? Nessun problema: esistono moltissimi ristoranti, trattorie e agriturismi che mettono a diposizione aree per i bambini all’aperto ma al riparo dalle intemperie. Basterà fare una piccola ricerca e troverete il posto che fa più per voi e per il vostro bimbo: in questo modo, quando gli darete il permesso di alzarsi da tavola, potrà andare a giocare con gli altri piccoli e perfezionare sempre di più le sue abilità comunicative e le sue competenze sociali.

Ricordate comunque che i bambini amano stare all’aria aperta, quindi non sarà un grosso problema convincerli a uscire. Se il vostro piccolo dovesse mostrare segnali di timidezza estrema, l’importante è non forzarlo e soprattutto rispettare i suoi tempi, altrimenti rischierete di mettergli troppa pressione e finirete per ottenere l’effetto opposto. Quindi, ricordate di essere comprensivi e di guidarlo lentamente e con serenità verso un’apertura nei confronti degli altri bambini.



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