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Informazioni e consigli per l'alimentazione infantile

Negli ultimi anni nella scuola italiana è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione verso le tematiche dei disturbi alimentari, sia attraverso lezioni e laboratori specifici per fascia d'età che mediante la proposta di menù rispettosi delle più recenti linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Ma l'educazione più efficace, si sa, è quella dei genitori. Per questo è importante che i genitori abituino i propri bambini a mangiare secondo questi 5 semplici criteri:

1) Ridurre il consumo di bibite gassate

Anche se gonfiore e problemi intestinali sono gli effetti evidenti legati all'assunzione continuativa di questi prodotti, in realtà il problema più importante e se vogliamo “invisibile” è quello causato dalla grande quantità di zucchero raffinato contenuto nelle bevande.
La quantità di zucchero giornaliera non dovrebbe mai superare il 10% del totale delle calorie introdotte. Un consumo eccessivo di bibite gassate permette di superare facilmente questa soglia e di causare un aumento di peso. Inoltre, lo zucchero può causare la formazione di carie (anche nei denti da latte).

Aggiungete alle buone abitudini dei vostri figli quella di bere solo acqua, dissetante e purificante. Lasciate che le bibite gassate diventino unicamente un prodotto da compleanno, lo strappo alla regola con cui brindare e far festa. E, prima di ogni altra cosa, date l'esempio evitando di acquistare e consumare voi stessi questi prodotti.

2) Meno prodotti industriali, più prodotti freschi e genuini

Preferite prodotti freschi: a merenda, sostituite le merendine lavorate e i succhi di frutta (anche questi ricchi di zucchero) con cibo più semplice, come la frutta fresca, il pane integrale, il latte, le spremute, il formaggio, gli yogurt e i frullati. All'interno di questa sezione del Frùttolo Magazine potrete leggere molti spunti e ricette per realizzare merende di qualità per i vostri bambini.

3) 5 pasti al giorno e 5 porzioni di frutta e verdura

L'OMS raccomanda a tutti di non superare i 5 pasti giornalieri. Si tratta dei due pasti principali (il pranzo e la cena), della colazione e dei due spuntini (di metà mattina e di metà pomeriggio).
In caso di bambini molto piccoli, rispettare questa routine potrebbe non essere così facile. In ogni caso, cercate di suddividere il carico di calorie giornaliere. Ogni appuntamento a tavola dovrebbe apportare una quantità ben precisa di energia rispetto al totale necessario durante una giornata (variabile da persona a persona). In particolare, il pranzo e la cena dovrebbero corrispondere in totale al 70% dell’energia totale introdotta; la colazione al 20% e il rimanente 10% dovrebbe essere suddiviso nelle due merende.
Sarà molto importante che ognuno di questi pasti contenga almeno una porzione di frutta e di verdura. Solo così si introdurrà con sicurezza la giusta quantità di vitaminesali minerali e antiossidanti necessaria per il benessere dell'organismo. Una maggior presenza di legumi nella dieta permetterà, infine, di introdurre proteine vegetali, il cui consumo – a differenza di quelle animali – non prevede controindicazioni.

A proposito della colazione, sapevate che saltarla aumenta il rischio di obesità? Una colazione abbondante e fatta con cura è il modo migliore per non arrivare troppo affamati all'ora di pranzo e, in età scolare, per dare al cervello tutta l'energia necessaria per affrontare le ore di studio. All'interno del Frùttolo Magazine troverete alcune idee per la colazione e tanti consigli utili che potrete usare come spunto per l'alimentazione sana dei vostri bambini.

4) Un massimo di 5 g di sale al giorno

Purtroppo non sarà semplice fare attenzione a questo punto, a meno che non consumiate solo prodotti fatti in casa. Ma cercate ugualmente di limitare a questa quantità l'assunzione di sale giornaliera. Il sale è amico dell'organismo, ma in quantità elevate può causare ipertensione, malfunzionamenti della tiroide e malattie cardiovascolari.

5) La giusta quantità di calorie giornaliere da introdurre in base al fabbisogno individuale

Abbiamo già avuto modo di accennare al fatto che il fabbisogno di calorie giornaliere è un parametro individuale. Non tutti necessitano della stessa quantità di energia. Questo valore varia, per lo più, in base alla quantità di attività fisica svolta dalla persona. Un bambino, ma anche un adulto sedentario, non hanno lo stesso fabbisogno energetico del coetaneo che invece è impegnato in attività sportive o in lavori manuali.
Quando non viene assicurato il bilancio energetico (l'entrata e l'uscita delle calorie) possiamo assistere a un aumento del peso corporeo o, viceversa, a un dimagrimento. Nello specifico, è importante che l'introduzione di grassi non superi mai il 30% del dell'energia totale. Se i vostri figli non rispettano questa proporzione, cercate di ovviare ricavando nella loro giornata più spazio ad attività sportive. Iscriveteli a qualche corso o coinvolgeteli in giochi di movimento.