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Bambini e animali, i vantaggi di crescere insieme

La convivenza bambini-animali è molto positiva nel periodo dell'infanzia, perché il contatto con i piccoli amici a quattro zampe aiuta i bambini a sviluppare le loro capacità relazionali e la loro empatia. Chiaramente è fondamentale la supervisione e la presenza dei genitori, soprattutto nei primi approcci, per far capire che il proprio animale domestico non è un giocattolo ma un essere vivente che merita rispetto, attenzione e affetto. State pensando di prendere un cucciolo per il vostro bimbo? Ecco alcuni consigli per aiutarvi a creare un legame speciale tra loro.

Una grande famiglia

Gli animali domestici sono ormai i re e le regine delle nostre case, sempre coccolati, corteggiati, e onnipresenti sui nostri profili social e nei nostri scatti. C'è chi possiede come animale domestico un coniglietto, un criceto, un furetto o anche un'iguana, ma i preferiti delle famiglie italiane sono sicuramente i cani, seguiti a ruota dai gatti.

Questo è dovuto in parte all'abitudine e alla tradizione culturale del nostro paese, ma anche al fatto che l'interazione umana con queste specie risulta più semplice e intuitiva, perché con cani e gatti è facile instaurare un rapporto di dipendenza, tanto che a volte viene a crearsi un legame forte e indissolubile, paragonabile all'amicizia. Non sorprenderà nessuno di voi il fatto che molte persone considerano i loro animali domestici dei veri e propri membri della famiglia.

Proprio per questo, capita però che l'arrivo di un bambino in casa o la decisione di prendere un animale per ingrandire il nucleo familiare e portare ancora un po' di brio e allegria nell'ambiente domestico, crei un po' di subbuglio nei neo-genitori, preoccupati che il rapporto tra un essere così delicato come un bimbo e un animale come un cane o un gatto, possa portare dei rischi e una serie di problemi difficili da gestire.

Non preoccupatevi: i bambini e gli animali possono essere degli ottimi amici e compagni di giochi, soprattutto se voi curerete la nascita di questo rapporto fin dai primi approcci.

Un'amicizia speciale

Vedendoli insieme vi accorgerete che sia i vostri figli che i vostri animali domestici si sentiranno subito attratti l'uno dall'altro.

Per il bambino, infatti, il cane o il gatto rappresenteranno qualcosa di nuovo e di diverso da sé ma anche da mamma e papà e dai propri fratelli, quindi potrà sentirsi incuriosito e forse anche un po' intimorito, specialmente all'inizio.

Lo stesso discorso varrà per l'animale, che percepirà subito il bimbo come qualcosa di diverso, di delicato e indifeso e cercherà subito di capire il suo ruolo all'interno della famiglia.

Curando il loro rapporto fin dai primi approcci, vedrete che potrà nascere un'amicizia speciale, anche perché il modo di comunicare diretto e l'approccio molto fisico dei bambini piccoli si adatta molto bene al modo di rapportarsi di cani e gatti, e per i bambini l'interazione con gli animali domestici rappresenta un ottimo strumento per allenare le loro capacità comunicative e relazionali.

Nel corso del tempo, con stupore e tenerezza, potrete vedere il loro rapporto crescere e diventare sempre più bello e profondo. Verso i 3-4 anni, il cane o il gatto potranno rappresentare dei compagni di gioco per i vostri bimbi e poi, con il tempo, diverranno dei punti di riferimento con cui condividere le giornate e a cui raccontare i propri pensieri e le proprie preoccupazioni. Diventeranno anche i loro protettori e quelli a cui potranno affidarsi nei momenti di difficoltà, sentendosi forti e fieri stando al loro fianco.

Amore e responsabilità

Giocando con il proprio amico a 4 zampe, specialmente un cane, il bimbo potrà correre, divertirsi, esplorare e vivere delle avventure divertenti. Inoltre, avrà un compagno fedele per tutte le sue uscite alla scoperta del vialetto di casa, del giardino e del parco giochi, e un guardiano amichevole che lo farà sentire sicuro in ogni circostanza.

Interagendo con il suo amico peloso, anche un gatto, il bimbo imparerà l'esistenza del diverso da sé e il rispetto verso l'altro, e allenerà la sua pazienza e la sua attenzione, sviluppando una dote molto importante, ossia l'empatia. Smetterà quindi di fare i capricci e di preoccuparsi solo delle sue esigenze e delle sue necessità, preoccupandosi dei bisogni e delle attenzioni da rivolgere agli altri. Si tratta di una dote preziosa e ormai rara, che gli servirà anche per confrontarsi con i suoi coetanei quando comincerà ad andare a scuola.

Inoltre, doversi prendere cura di un altro essere vivente con coccole, affetto e piccole attenzioni, lo aiuterà a sviluppare la sua sfera affettiva e le sue emozioni, aprendolo agli altri e facendogli capire il valore dell'amore incondizionato e disinteressato, come quello che si prova nei confronti dei propri genitori.

Verso i 4 anni, potrete inoltre essere voi a dare delle piccole responsabilità in più al vostro bambino nei confronti del suo animale domestico, in modo da farlo sentire importante e partecipe della sua vita e del suo benessere: potrà essere lui a dargli l'acqua o il cibo, sempre seguendo le vostre indicazioni, e potrete fargli tenere il guinzaglio nel giardino di casa o dargli il compito di coccolarlo e farlo sentire al sicuro quando lo portate dal veterinario.

Genitori sempre attenti

Per far sì il rapporto parta con il piede giusto e che né il bambino né l'animale si spaventino dell'approccio troppo fisico o aggressivo dell'altro, la vostra presenza e supervisione è importante. Per evitare situazioni a rischio e incomprensioni che possono sfociare in comportamenti pericolosi, non lasciate i bambini da soli con gli animali, almeno in questa prima fase.

Il nostro consiglio è di cominciare a farli entrare in contatto in maniera graduale e controllata, in modo che il bimbo si fidi e si ponga in maniera delicata nei confronti dell'animale e che quest'ultimo non percepisca la presenza del bambino come un'invasione del suo territorio.

In vostra presenza, cominciate a farli osservare a distanza mentre ognuno compie le sue normali azioni quotidiane, quindi lasciate che l'animale annusi il vostro bimbo e abbia la possibilità di stargli vicino. In questo modo potranno studiarsi a vicenda e l'animale avrà il tempo di abituarsi al suo odore, alla sua voce, alla sua presenza e al suo modo di comportarsi ed entrambi saranno pronti a entrare in contatto.

Oltre a controllare l'animale domestico, dovete essere chiari e fermi anche con i vostri figli: anche loro devono capire che non stanno interagendo con un giocattolo ma con un essere vivente, dotato di una sua volontà e delle sue emozioni, per cui dovranno essere attenti, rispettosi e delicati. Non potranno quindi tirargli il pelo, la coda, i baffi o cercare di manipolarli con troppa energia, non solo per evitare che gli animali si ritraggano, ma soprattutto per evitare che, sentendosi minacciati o sentendo dolore, reagiscano in maniera sbagliata.

Per non sbagliare, può essere utile un piccolo allenamento che divertirà il vostro bambino e si rivelerà utile al primo contatto con tutti gli animali, anche quelli degli altri. Potete prendere un bel peluche morbido a forma di cane o di gatto e mostrargli come deve fare: mettere la manina vicino per farsi annusare, attendere il consenso per farsi toccare, accarezzarlo in maniera dolce e delicata nel senso del pelo. Una volta che avrà imparato a toccare e ad accarezzare il peluche nel modo corretto, con l'animale non ci saranno più problemi.

L'alternativa è fare voi la prova, mostrandogli come deve comportarsi con l'animale: i bambini amano imitare i comportamenti degli adulti, per cui potete mostrargli passo passo cosa si deve fare e cosa non si deve fare quando si vuole coccolare il proprio cucciolino.

In ogni caso, quando l'approccio del bimbo si mostrerà pacifico e delicato, dovrete essere fermi e punire le reazioni negative dell'animale e premiare quelle positive. Se il cane ringhia o mostra i denti, o il gatto soffia e cerca di graffiare il bimbo che si è posto nel modo corretto, dovete fare in modo che capisca che quel comportamento non va bene rimproverandolo.

Dopo i primi contatti, dovrete spiegare al vostro bambino le regole per una felice convivenza bambini-animali. È vero che cani e gatti amano le attenzioni e sono dei gran giocherelloni, ma in certi momenti dovranno anche essere lasciati tranquilli. Per non rischiare di essere aggredito, il bambino deve capire che non deve svegliare in modo brusco l'animale che dorme, che non deve disturbarlo mentre sta mangiando provando, ad esempio, a prendergli la scodella, che non devo sottrargli un oggetto mentre ci sta giocando e che in certi momenti l'animale può non voler giocare.

Imparare il rispetto per le esigenze e gli spazi del proprio animale domestico renderà il vostro bambino più attento e rispettoso anche nei confronti degli altri.

Come genitori, avrete il compito anche di creare un ambiente pulito e igienico in cui il bambino e l'animale possano interagire, mantenendo pulite le lettiere, le scodelle, le cucce e le superfici usate dagli animali con cui i bambini entreranno in contatto.

Quale animale per il nostro bambino

La presenza di un animale in casa può giovare molto ai vostri bambini, indipendentemente dalla loro indole e dal loro carattere.

Un bambino molto vivace potrà trovare in un animale domestico un freno alla sua irrequietezza, un amico con cui correre e giocare per sfogare il suo eccesso di energie, ma anche qualcuno che gli insegni ad essere paziente e rispettoso.

Al contrario, un bimbo timido e introverso potrà trovare un amico con cui legare e confidarsi, nonché un sostegno per i momenti di smarrimento e di sconforto e anche un ottimo aggancio per farsi nuovi amici. Tutti amano i cuccioli e, se si farà vedere al fianco del suo cagnolino, il vostro bimbo si sentirà più sicuro e riuscirà a socializzare con più facilità anche con gli altri bambini.

Anche se potete farli entrare in contatto con altri animali come conigli, criceti, pesci, galline, oche, cavalli e pony in modo da educarli alla diversità e fargli conoscere nuove specie, per i bambini di 3-4 anni gli animali domestici con cui è più facile creare un rapporto positivo e duraturo sono sicuramente i cani e i gatti.

Il cane

Tra gli animali più adatti per crescere con i bambini, i cani sono sicuramente al primo posto: facili da addomesticare e istruire, curiosi, affettuosi e giocherelloni, sono i compagni di gioco ideali per i vostri figli.

Nei confronti dei bambini, in genere, sono curiosi e delicati, e una volta che si saranno conosciuti meglio dimostreranno nei loro confronti un forte senso di protezione e tanto affetto.

Un'ottima soluzione può essere quella di aspettare che il vostro bimbo compia 3 o 4 anni, in modo che abbia raggiunto un buon livello di sviluppo psico-motorio e relazionale, e regalargli un bel cucciolo: potranno crescere insieme e gli avrete regalato un amico per la vita.

Valgono le raccomandazioni fatte sul reciproco comportamento rispettoso tra bambino e animale: voi dovrete insegnare a vostro figlio il modo giusto di approcciarsi al cane, il rispetto dei suoi spazi e delle sue cose, ma anche addestrare il cane affinché si dimostri delicato e attento nei confronti del bimbo. Se si tratta di una cane di grossa taglia e dal carattere vivace, anche una dimostrazione di affetto come saltare addosso, nel caso di un bambino piccolo, ad esempio, può diventare pericolosa.

Valutate quindi la possibilità di affidarvi a un istruttore in base all'indole e alla tipologia del vostro cane. Per convivere con un bambino preferite le razze docili, che amano stare in gruppo e facili da addestrare. Poi ogni cane è diverso dall'altro e conterà molto il lavoro che avete fatto con il vostro animale anche prima dell'arrivo del bambino.

Se siete indecisi su quale razza di cane scegliere per il vostro bambino, potete chiedere un consiglio a un veterinario, oppure, per responsabilizzare ancora di più il bimbo, farlo scegliere a lui: un bel gesto è quello di portare il vostro bambino in un canile, per scegliere un cucciolo da salvare, che lui potrà amare e coccolare, regalandogli una vita felice e una casa accogliente.

Il gatto

Anche il gatto può essere un ottimo convivente per un bambino, ma risulta un po' meno prevedibile l'esito che potrà avere il loro rapporto. Come sapete, indipendentemente dalla razza, i gatti hanno tutti un'indole diversa e particolare.

Ci potranno essere quindi dei gatti che si mostreranno affettuosi e amichevoli con i bambini, ricercando le loro attenzioni, le loro carezze e che vorranno dormire con loro e li tratteranno come i loro cuccioli, leccandogli la faccia e il corpo con la loro lingua irsuta. Al contrario, invece, ci saranno dei gatti che non ameranno la compagnia dei bambini, rifuggendo le loro coccole, o che si mostreranno indifferenti o infastiditi nei loro confronti scappando alla loro vista o se troppo ricercati dal bambino.

In questi casi di rifiuto, non c'è addestramento che tenga: i gatti sono fatti così e a volte non gradiscono nemmeno la presenza degli adulti.

Potete cercare di creare un legame tra loro, per esempio facendo in modo che sia vostro figlio a dargli da mangiare e da bere, in modo che il gatto cominci ad apprezzarlo identificandolo come fonte di cibo o di benessere, ma i risultati non sono assicurati.

Il bello dei gatti sta anche in questo e, nel caso i vostri bambini riescano a conquistarsi il loro affetto, troveranno degli amici morbidi e affettuosi con cui fare dei pisolini eccezionali e con cui esplorare ogni angolo della casa e del giardino.

Anche in questo caso, più che con un gatto adulto, che avrà le sue abitudini e non vorrà sconvolgerle con la presenza di un bambino, potete pensare di far legare il vostro bimbo con un gattino. Dal quarto anno in poi, potete regalargli un cucciolino di cui dovrà prendersi cura, chiaramente con il vostro aiuto e la vostra supervisione: in questo modo potranno crescere insieme e, una volta ricevuto "l'imprinting", il gatto imparerà ad amare il vostro bimbo, mostrandosi affabile e affettuoso.