Facebook Youtube Youtube
Frùttolo

Bambini e tecnologia: quello che c'è da sapere

La tecnologia ormai è parte integrante della nostra vita, ma soprattutto di quella dei nostri figli.
Anche se i dispositivi elettronici, le rete e la tecnologia comportano dei rischi e delle problematiche connesse al loro utilizzo, questi mezzi sono al tempo stesso portatori di un grande potenziale e possono contribuire allo sviluppo e alla crescita dei bambini.
Ecco cosa potete fare come genitori per aiutare i vostri figli ad avere un rapporto sano con la tecnologia e come rendere i dispositivi elettronici degli strumenti utili di divertimento, comunicazione, apprendimento ed educazione.

Tecnologia: invadente o indispensabile?

Come tutti sappiamo, ci troviamo nell'era digitale dominata da dispositivi e apparecchi elettronici pensati apposta per semplificarci la vita e per rendere le connessioni tra le persone più rapide e semplici. Quanto sia vera questa affermazione, lo dimostra il nostro stesso rapporto con la tecnologia, diventata ormai indispensabile nella nostra vita quotidiana. Basti pensare a quanti dispositivi elettronici possediamo nelle nostre case e utilizziamo ogni giorno e a quanto ci sentiamo persi quando malauguratamente dimentichiamo il cellulare a casa. Quanti di voi hanno fatto tardi al lavoro perché dovevano assolutamente tornare a prenderlo?

Oltre agli adulti, anche i bambini e i ragazzi sono bombardati da continui stimoli provenienti dal mondo digitale e anzi, essendo cresciuti in mezzo alla tecnologia, risulta per loro ancora più semplice utilizzare questi dispositivi per le loro necessità quotidiane, per esempio per giocare, ma anche per comunicare e per apprendere, cercando in rete le informazioni che gli servono o possono interessargli.

Di fronte a questo mondo digitale sempre più presente e invadente, tra i genitori si manifestano diversi tipi di atteggiamenti: c'è chi diffida delle nuove tecnologie e preferirebbe che i propri figli le utilizzassero il meno possibile; chi addirittura le demonizza e ne proibisce categoricamente l'uso, sortendo spesso l'effetto contrario; chi invece concede ai propri bambini un uso libero e incondizionato di tutte le tipologie di dispositivi; chi invece seleziona la qualità e la quantità dei contenuti digitali fruibili dai propri figli e chi ancora glieli lascia usare con parsimonia, per il timore che il loro interesse verso questi ultimi possa sfociare in una "dipendenza digitale".

Ma qual è l'approccio giusto che i genitori dovrebbero adottare per far sì che i propri figli possano trarre solo benefici dai media digitali? Quali i sono i limiti che non si devono superare e la linea di demarcazione che separa un buono e un cattivo uso della tecnologia in età infantile?

Con questo articolo vogliamo offrirvi degli spunti di riflessione su questo argomento, tanto importante quanto attuale, del rapporto tra bambini e tecnologia e magari delle possibili soluzioni che potranno aiutarvi a migliorare il vostro rapporto con questo mondo digitale che attrae tanto i vostri figli e spesso riesce a rapire anche noi adulti.

Nativi digitali

Sarà capitato anche a voi di sorprendervi nel notare con quanta facilità i bambini, anche quelli molto piccoli, di 3 o 4 anni, riescano a interagire facilmente con le applicazioni digitali, le cosiddette app, e a utilizzare i dispositivi mobili con maggiore facilità rispetto alle persone adulte o agli anziani.

Questo sicuramente è dovuto in parte alla facilità di utilizzo di tali dispositivi e delle moderne app: sorpassato il tastierino alfanumerico, il touch screen ha infatti eliminato la barriera linguistica che impediva ai bambini troppo piccoli, non in grado di leggere e scrivere, di usare tablet e smartphone, che ora risultano molto più facili e accessibili. E la cosa che sorprende di più e che convince molti genitori a lasciar giocare il proprio figlio con tali apparecchi, è che oltre a riuscire a utilizzarli, gli piacciono talmente tanto che a volte può risultare anche difficile privarli di questo divertente passatempo. Quante volte avete dovuto rinunciare a riprendere il vostro cellulare dalle mani del vostro bambino purché smettesse di piangere e strillare?

Dall'altra parte, questo approccio facilitato ai nuovi media e alle nuove tecnologie che si manifesta nei bambini può essere messo in relazione con il loro normale sviluppo psicofisico che, oltre a essere riferibile al fattore genetico, risulta condizionato in massima parte dall'ambiente.

Molto più di noi, i nostri figli sono nati in un ambiente domestico, sociale e culturale permeato di tecnologia e per questo vengono definiti nativi digitali. Dall'ADSL veloce alla fibra, dalle TV al plasma ai cinema in 3D, dagli smartphone che regolano la pressione delle gomme ai sistemi operativi che gestiscono la tua casa, dalle LIM nelle scuole ai registri elettronici, la tecnologia in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante e i nostri figli, di pari passo con il progresso tecnologico, sono cresciuti in mezzo ad essa, per cui hanno inevitabilmente sviluppato un legame naturale e una propensione verso tutto quello che è digitale e tecnologico.

Mentre i bambini di una volta uscivano da scuola e tornavano a casa a piedi o in autobus, facevano i loro compiti a casa con penna e quaderno e poi uscivano per andare a giocare in strada o al parco con gli amici, i bimbi di oggi tendono sempre più a fare una vita passiva e sedentaria, perché possono fare le stesse cose nella comodità della loro cameretta grazie ai dispositivi digitali.

Possono giocare e divertirsi ai videogame, chiacchierare con i loro amici tramite messaggi istantanei e note vocali, studiare e fare i compiti su internet stando seduti comodamente sul divano con la propria famiglia, senza dover uscire.

Ma cosa c'è di positivo in questo stretto legame con la tecnologia, e quali sono gli aspetti negativi che un genitore dovrebbe cercare di arginare? Cerchiamo di analizzarli insieme.

Tecnologia: lati negativi e problematiche

Chi ritiene che questo intenso legame tra bambini e tecnologia possa avere dei riflessi negativi sulla loro crescita e sul loro sviluppo, ha dalla sua parte diverse argomentazioni, nonché l'appoggio di una parte della comunità scientifica.

Intanto, soprattutto quando l'uso si trasforma in abuso, questo utilizzo costante può arrecare alcuni problemi dal punto di vista fisico, in primis un affaticamento eccessivo della vista, per la continua visione di schermi, luci, led e figure in movimento. L'utilizzo soprattutto serale di dispositivi elettronici, oltre a rendere problematica e ritardare la messa a letto da parte dei genitori, in molti bambini è causa di insonnia e disturbi del sonno, che possono poi portare a difficoltà di concentrazione e disattenzione a scuola o nelle attività quotidiane.

Un uso continuativo e spasmodico della tecnologia e di alcuni dispositivi elettronici può inoltre portare a vari disturbi e infiammazioni a livello muscolare e articolare a causa delle posizioni scorrette assunte per guardare il cellulare (si pensi alla posizione del collo) e dei movimenti ripetitivi compiuti continuamente con polsi, mani e dita per interagire con il dispositivo.

Infine, coltivare una vita passiva e sedentaria e stare sempre seduti in casa di fronte alla TV e ai videogame, sottraendo tempo allo sport, alla ginnastica e alla vita all'aria aperta e in mezzo alla natura, può facilitare la tendenza al sovrappeso e all'obesità infantile.

Non vanno trascurati anche gli aspetti negativi dal punto di vista relazionale ed emotivo, una delle componenti fondamentali per lo sviluppo della personalità del bambino, che dopo aver conosciuto sé stesso, i suoi genitori e il suo ambiente domestico, deve necessariamente uscire per esplorare il mondo e scoprire l'altro da sé.

Molti genitori infatti temono che vivere in questo mondo digitale possa isolare i loro figli, che tenderanno ad abituarsi a interagire in maniera virtuale con le altre persone e i loro coetanei. Questo stato di isolamento e alienazione, alla lunga potrebbe portarli a non sentire più il bisogno di un reale contatto umano, ritenendo preferibile e più interessante il mondo virtuale popolato di eroi e personaggi fantastici, rispetto alla loro realtà quotidiana.

Un'altra problematica grave quando si parla di accesso dei bambini ai nuovi media, riguarda il loro contenuto e gli altri utilizzatori. In rete, anche nelle app e nei siti apparentemente più innocui e innocenti, c'è di tutto e ogni giorno sono online e connesse tra loro moltissime persone. Senza il controllo e la supervisione dei genitori non si può escludere che mentre il bambino gioca o naviga su internet per cercare delle immagini o una nuova applicazione, non possa incappare in scene di violenza, contenuti pericolosi, situazioni a rischio o semplicemente truffe pubblicitarie e sistemi di acquisto ingannevoli.

Anche gli stessi social network e i sistemi di messaggistica istantanea, se collegati ai propri account, alle proprie gallerie di foto e ai propri dati sensibili, possono nascondere delle insidie e dei pericoli che i nostri bambini nemmeno immaginano e con le quali non si dovrebbero mai confrontare. Giusto per fare un esempio, basta un click per abbonarsi a un servizio a pagamento.

Tecnologia sì: lati positivi e potenzialità

A controbilanciare queste problematiche e gli effettivi rischi connessi all'uso della tecnologia da parte dei nostri piccoli, ci sono una serie di potenzialità, nemmeno troppo latenti, che queste dispositivi e queste applicazioni possono offrire a chi si rivolge a loro con la mente aperta e un po' di preparazione e di consapevolezza.

Se usati con intelligenza anche i videogame possono diventare una piacevole e utile forma di intrattenimento. Oltre all'aspetto ludico e sociale, sono un modo perfetto per sfogarsi e divertirsi assieme ai propri amici, ma anche per sviluppare riflessi, coordinazione, capacità di problem solving e spirito di gruppo. Infatti, non si può negare il fatto che alcuni media e i dispositivi che permettono la loro fruizione possono offrire numerose opportunità di crescita e sviluppo per i bambini.

Dal punto di vista cognitivo, imparare a fare più cose insieme (più finestre aperte, più comandi, più interazioni contemporaneamente) può favorire lo sviluppo delle capacità di integrazione cognitiva, rendendo i vostri bambini più vispi e produttivi. L'abilità multitasking tipica di questi apparecchi e sviluppata con il loro utilizzo a partire dalla più tenera età, potrà un giorno servire loro per migliorare le prestazioni scolastiche e lavorative e per affrontare le situazioni di crisi e i problemi con minore fatica e con una maggiore lucidità.

Anche per quanto riguarda l'aspetto dell'apprendimento e dello studio, la tecnologia mette a disposizione un'infinità di strumenti potenzialmente utilissimi, su cui i genitori possono contare per far studiare i loro figli facendoli anche divertire. Le nozioni scolastiche, se presentate nella forma del gioco e dell'intrattenimento e fruite attraverso dei dispositivi che i bambini trovano già attraenti di per sé, risulteranno più piacevoli e digeribili, anche per i bambini più svogliati.

Visto il sempre più precoce avvicinamento dei bambini ai media e ai dispositivi digitali, sempre più aziende di informatica e di servizi stanno aggiornando la loro offerta e i loro prodotti per soddisfare le esigenze anche degli utenti giovanissimi. Oggigiorno esistono infatti molte applicazioni, gratuite e a pagamento, pensate per l'apprendimento e l'educazione infantile, nonché servizi di ripasso, studio e approfondimento pensati appositamente per il settore scolastico: con un po' di ricerca troverete sicuramente quella più adatta all'età, alle abilità e alle propensioni del vostro bambino.

Dalle app per sviluppare creatività e intuito a quelle per imparare a contare, a leggere e a scrivere ai forum e le piattaforme per scambiarsi materiale didattico; dai giochi infantili per allenare il proprio talento artistico fino ai quiz e ai documentari per ripassare la lezione di storia, di scienze o imparare le tabelline: se saprete cosa cercare, la rete e gli store dei vostri tablet sapranno trovare una soluzione su misura.

Come già accennato, la tecnologia è anche un importante mezzo per connettere e avvicinare le persone, che non deve però essere preferita al contatto umano, anche se talvolta può venire in soccorso quando questo contatto viene a mancare per i più svariati motivi. Poter chiamare (o meglio, video-chiamare) i nonni che abitano lontano, l'amico conosciuto durante le vacanze al mare che vive in un'altra regione o il genitore che è fuori per lavoro, può aiutare i vostri figli a mantenere un legame affettivo ed emotivo con tutte quelle persone a cui la distanza impedisce il contatto quotidiano.

Infine, non si sa mai che crescendo a pane e tecnologia i vostri figli non sviluppino delle spiccate doti informatiche, grafiche e comunicative o che magari il loro smanettare con i computer e i software più disparati un giorno non possa diventare un mestiere e una passione che potranno portarsi avanti per tutta la vita.

Dalla grafica pubblicitaria alla fotografia, dalla gestione dei dati all'informatica pura, dalla comunicazione alla musica: sono molti i settori e i mestieri per i quali si richiedono delle competenze digitali avanzate e grazie a questa loro formazione, cominciata in ambito domestico, i nostri figli saranno sicuramente avvantaggiati nel trovare il loro posto in questo mondo del lavoro sempre più virtuale.

Il ruolo dei genitori

Cosa possono fare quindi i genitori per far sì che i propri figli si approccino in maniera corretta alle nuove tecnologie e non vengano risucchiati da questo mondo digitale?

Innanzitutto essere presenti e partecipi della loro vita, anche di quella digitale, aiutandoli a trovare dei contenuti adatti alla loro età che siano utili, educativi e divertenti al tempo stesso.

Inoltre devono fare i genitori, quindi porre ai propri figli dei limiti nell'utilizzo della tecnologia, stabilendo degli orari, dei momenti proibiti e magari delle zone franche dove non si possano usare dispositivi di alcun tipo. Senza essere restrittivi né demonizzare questi marchingegni, l'obiettivo deve essere quello di insegnare ai propri figli l'autocontrollo e la misura, valori che gli serviranno in tutti gli aspetti della loro vita.

Per far sì che l'uso della tecnologia non si trasformi in abuso, questa va usata nel modo corretto e i bambini devono capire che ci sono dei momenti in cui può essere bello rifugiarsi nel mondo virtuale e dei momenti in cui è meglio stare nel mondo reale, per comunicare e passare del tempo con le persone, con la propria famiglia e uscire a godersi la bellezza del mondo e della natura, che comincia una volta spento il PC.

Affinché possiate riuscire a far loro accettare queste regole del buon utilizzo, ricordatevi che dovrete essere voi i primi a dare il buon esempio. Potete cominciare scegliendo dei luoghi in cui i cellulari e i tablet non sono ammessi, per esempio a scuola e in camera da letto, o anche dei momenti, come i pasti o le domeniche da trascorrere tutti insieme.

Condivisione e qualità

Una soluzione efficace per proteggere i vostri figli dai possibili rischi connessi alla rete e ai media digitali è quella di educarli al loro corretto utilizzo. Non limitatevi a lasciargli il tablet e la console in mano per farli stare buoni mentre preparate la cena o fate una telefonata. Al contrario, sedetevi con loro per spiegargli come si usano, cosa non bisogna fare, quali contenuti si devono evitare, come riconoscere i pericoli della rete e quindi come evitarli, e scegliete per loro contenuti sicuri e di qualità, che potranno poi utilizzare in serenità e sicurezza anche quando non ci siete.

Se poi volete rinforzare ancora di più il vostro legame e scoprire che cosa hanno di speciale queste app e questi giochi da affascinare tanto i vostri figli, potete provare a utilizzarle insieme a loro. Prendetevi un attimo lontano dai vostri impegni quotidiani, sedetevi accanto a loro e cominciate a osservare: guardateli mentre giocano, osservate le loro reazioni e le loro emozioni, quindi prendete coraggio, fatevi spiegare come funziona e giocate! Una volta capito lo scopo e il meccanismo, sarà più facile per voi cercare per i vostri figli dei nuovi contenuti a misura di bambino, in linea con i loro gusti e magari con un bel fine educativo alla base.

Infine, il nostro consiglio è di scegliere il più possibile contenuti, app e risorse che prevedano l'interazione e coinvolgano i vostri bambini in maniera efficace ed attiva: la fruizione passiva di contenuti digitali, come quella che avviene mettendoli davanti al televisore per tutto il pomeriggio, non aiuta lo sviluppo cognitivo e lessicale dei vostri bimbi. Preferite quindi i giochi e le attività che prevedano un'interazione e una partecipazione attiva e magari che li invitino a voler approfondire, a porsi delle domande e a scoprire di più sull'argomento. In questo possono aiutarvi anche alcuni dispositivi, come le lavagne interattive multimediali, nonché alcuni giochi online da fare sotto la vostra supervisione, o meglio ancora i multiplayer, da fare insieme a loro o da fargli fare con i propri fratelli, cugini e amichetti.

Il tempo giusto per ogni cosa

Ma quindi quanto tempo possono dedicare i bambini alle tecnologia? In realtà dipende da molti fattori: dalla loro età, dal loro carattere, dal tipo di dispositivo che utilizzano e dallo scopo per cui viene utilizzato, e così via.

Fino a poco tempo fa, mettere a contatto i bambini con il mondo dell'elettronica prima dei 2 anni veniva considerato un grosso errore e due ore al giorno era il tempo massimo che i bambini più grandi potevano dedicare al digitale. Tuttavia, la grande diffusione di zpp e giochi per bambini, anche molto piccoli, dimostra che è in corso una nuova tendenza.

Basti pensare alle festività e ai compleanni, tutte occasioni in cui questi dispositivi arrivano in massa all'interno delle nostre case e in cui si regala al bimbo un drone elettronico per giocare, il suo primo tablet o il suo primo smartphone per poterlo sentire appena esce da scuola e per non farlo sentire diverso dai suoi compagni.

Più che imporre limiti, proibizioni e dosi giornaliere, ogni genitore dovrebbe fare una sua valutazione e capire come integrare in maniera positiva il mondo digitale nella vita del proprio bambino, evitando che questo assuma maggiore importanza o interesse rispetto al mondo reale.

Per riuscirci in maniera più efficace, un'ottima strategia può essere quella di far riscoprire ai propri figli il bello dell'analogico, proponendogli giochi e attività che di digitale non hanno nulla. Riscoprite con loro i vecchi giocattoli, magari i vostri vecchi giochi da bambini, tirate fuori le carte, i giochi di società e i puzzle, quelli fatti di cartoncino non quelli i cui pezzi si spostano trascinando il dito su uno schermo, oppure comprate una bicicletta e portateli fuori a pedalare.

Ci sono moltissime alternative che, se presentate nel modo giusto, potranno risultare loro molto più interessanti del PC e dello smartphone di mamma e papà: dai giochi da tavolo alle costruzioni, dalle bambole ai libri, avete davvero l'imbarazzo della scelta. Anche un semplice libro da colorare o un foglio bianco accompagnato da una scatola di pastelli possono trasformarsi in un gioco bellissimo per un bambino: dovrete essere voi a stimolarli a provare e a stuzzicare la loro creatività. A tutto il resto ci penserà la loro fantasia.