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Frùttolo

Come lavorare con i bambini

Dai tempi antichi, fino ad oggi, l’insegnamento è prima di tutto un impegno e una professione che implica parecchie responsabilità. Saper rapportarsi a ogni classe e a ogni bambino è la chiave fondamentale per l’instaurazione di un rapporto fruttuoso per gli alunni, ma anche per i maestri. L’insegnamento non è un mero trasferimento di nozioni, ma una relazione di fiducia e rispetto che si instaura tra una guida e un futuro adulto che ancora sta formando la sua personalità. Ascolto, comunicazione e collaborazione sono alcune delle buone pratiche che non devono mai mancare nello svolgimento di questa importante professione.

I bambini di oggi sono gli adulti di domani

Che i bambini di oggi saranno gli adulti di domani è una considerazione universalmente condivisa e troppo spesso data per scontata.

L’educazione e la formazione scolastica di tutti i bambini sono alcuni dei pilastri sui cui poggeranno le fondamenta della società futura. Non per niente, infatti, rientrano tra i diritti e i doveri dei bambini.

Famiglie e scuola sono i due luoghi principali in cui si determina il successo o l’insuccesso della formazione dei prossimi adulti. Proprio per questo, non si deve mai dare per scontata la professionalità di educatori e formatori che, ogni giorno, hanno la responsabilità di accompagnare i nostri figli lungo il loro percorso di crescita.

Troppo spesso, purtroppo, gli episodi di cronaca ci informano di gravi situazioni di abuso sui minori e di inaccettabile violenza negli ambienti scolastici. Allo stesso modo sono frequenti anche gli episodi di aggressione verbale e fisica da parte di genitori nei confronti degli insegnanti. Ovviamente, questi sono casi estremi e inaccettabili, ma quello che è sicuramente vero è che i bambini e gli adolescenti di oggi sono diversi da quelli degli scorsi decenni. Senza andare troppo indietro nel tempo, è facile notare le differenze di contesto in cui i ragazzi vivono ogni giorno rispetto al passato. Proprio per questo, la scuola e gli insegnanti hanno la necessità di adeguarsi a nuovi linguaggi e alle nuove esigenze dei più piccoli.

Come in una corsa contro il tempo, i corsi di aggiornamento in varie discipline e materie costringono anche maestri ed educatori a mantenere dei ritmi di aggiornamento professionale serranti e spesso stressanti. Tuttavia, quello che non va mai dimenticato è il valore del rapporto umano e di reciproca fiducia che si instaura tra l’allievo e il suo insegnante. Questa relazione, per quanto i tempi cambino, deve restare una costante nel rapporto tra maestri e alunni.

La scuola primaria: le prime finestre sul mondo

La scuola primaria è una delle prime finestre che i bambini aprono sul mondo. I primi anni scolastici sono determinanti per la formazione dell’essere umano e i maestri hanno l’enorme responsabilità di essere guide e ispiratori.

Va detto subito che la scuola, come si dice, non può certo sostituirsi alla famiglia, ma con essa può e deve instaurare un rapporto di collaborazione e confronto. Tra insegnanti e genitori va stabilito un canale di comunicazione sempre aperto, senza sopraffazioni e pregiudizi da entrambe le parti. La fiducia dei genitori nell’istituzione scolastica e negli insegnanti, come per i bambini, è un cardine fondamentale che permette ai maestri e a tutti gli educatori di lavorare al meglio delle proprie capacità. Non solo: la fiducia dei genitori negli insegnanti è fondamentale perché si instauri un rapporto sereno e stimolante tra alunni e maestri.

I maestri, di contro, arrivano preparati dopo anni di studi e specializzazione all’incontro con i lori piccoli alunni che, in qualche modo, però, sono anche i loro giudici. Non perché abbiano il potere o l’autorità di poter esprimere giudizi pertinenti sull’operato dei loro maestri, ma perché, come delle piante che vanno nutrite, rispondono alle cure e agli insegnamenti in modo ben preciso e, come delle cartine tornasole, offrono un costante metro di valutazione sul percorso scolastico intrapreso.

Crescere insieme

Uno dei nodi fondamentali per insegnanti ed educatori è quello di trovare il giusto modo di relazionarsi con la classe e con i singoli alunni. Non esiste un paradigma, ma ogni volta, ogni classe e ogni alunno, rappresentano un caso a se stante. Per questo, va trovata la giusta chiave per il giusto contesto. E’ forse il primo passo e il più importante per determinare un rapporto che dura anni e sarà fondamentale per la crescita dei piccoli alunni e non solo.

Come spesso si sente dire, infatti, insegnare è anche imparare e perché ciò accada, ci sono alcune buone pratiche da tenere sempre presenti:

  • ascoltare
  • conoscere
  • dare fiducia
  • scegliere anche il gioco educativo come canale di comunicazione ed educazione
  • collaborare e confrontarsi con gli altri insegnanti
  • mantenere aperto il dialogo con le famiglie

Ogni bambino è un piccolo mondo che va scoperto e valorizzato secondo le proprie capacità. Un errore che va assolutamente evitato è quello di lasciare qualcuno indietro o perdere le speranze con i casi che sembrano più difficili. Un buon maestro ed educatore cammina in gruppo e, quando è necessario, sta accanto a chi ha bisogno di supporto per raggiungere la velocità della classe.

Una regola importante, che non è solo una differenza lessicale, è quella di saper essere autorevoli e non autoritari. L’autorevolezza è una conquista che si raggiunge sapendo parlare e confrontarsi con i bambini, non trattandoli da incapaci, ma come persone che si aspettano di ricevere dagli adulti gli strumenti giusti per poter ragionare autonomamente e sempre con rispetto.

Ricordate sempre che la curiosità dei bambini si alimenta con l’entusiasmo che trasmettete e la prospettiva di poter un giorno camminare autonomamente grazie agli insegnamenti ricevuti.

Essere insegnante non è affatto facile: non si tratta solo di svolgere una professione, ma di vivere una “missione” che in qualche modo influisce sul futuro della nostra società. Si tratta di un argomento ampio e potenzialmente infinito su cui la letteratura specialistica e manuali si sono prodigati e si prodigano costantemente con importanti studi e approfondimenti.