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Educazione alimentare per bambini

Le corrette abitudini alimentari devono essere insegnate al bambino dai genitori che, rapportandosi a lui, ai suoi gusti, alle sue attitudini, devono guidarlo e fornirgli le linee guida che possano supportarlo in una dieta equilibrata che soddisfi il suo fabbisogno nutrizionale.

Educare un figlio significa, infatti, anche fornirgli un’educazione alimentare che gli permetta di instaurare un rapporto sano e salutare con il cibo e che contribuisca al suo benessere psicofisico.

I ritmi dei bambini, associati a quelli dei genitori, influenzano profondamente la nutrizione dell’intera famiglia che tra la scuola, il lavoro, gli impegni e gli sport, deve organizzare e programmare i pasti e scegliere i menu più adatti per una dieta corretta. La cosa più importante, e forse più impegnativa, è assicurare ai bambini la varietà e la qualità per evitare comportamenti sbagliati che hanno come conseguenza sia eccessi che carenze nutrizionali.

La giornata a livello alimentare deve ripartire in maniera equilibrata il fabbisogno energetico in cinque pasti principali.

La colazione e lo spuntino della mattina

La prima colazione è il momento in cui il bambino mette in moto il suo organismo ed è quindi fondamentale non saltarla e renderla varia, con elementi leggeri ma ricchi di principi nutritivi, che gli permettano di arrivare al pranzo con una scorta di energia che richiede solo uno spuntino leggero a metà mattina. La colazione deve, infatti, garantire almeno il 20% delle calorie totali giornaliere e la quantità dei cibi consumati la mattina deve variare secondo l’età del bambino e delle sue attitudini. La varietà della scelta è fondamentale per non creare assuefazione al bambino che, se non particolarmente conquistato da quello che trova in tavola, magari ancora assonnato e svogliato, cercherà di evitare quel momento per poi consumare a scuola merendine ricche di calorie e piene di zuccheri che lo appesantirebbero inutilmente, fornendogli un errato senso di sazietà che potrebbe compromettere l’appetito all’ora del pranzo. Il menu settimanale della colazione ha una scelta davvero molto vasta. Esiste, tra l’altro, una forte correlazione tra ciò che il bambino mangia e le sue capacità cognitive, soprattutto in età scolare. Assicurarsi pertanto comportamenti alimentari equilibrati, è importante anche per il loro rendimento e, quindi, il loro futuro. Ad un certo dispendio energetico deve corrispondere una fonte di energia adeguata. La classica colazione all’italiana con una buona tazza di latte e biscotti assicura calcio, grassi, sali minerali e vitamine e può essere resa più golosa con un cucchiaio di cacao o di orzo.

Al posto dello zucchero, potete usare il miele, evitando così che il bambino si abitui a sapori troppo zuccherini che creano una specie di assuefazione e dipendenza. Inoltre, il miele, contiene una sostanza, l’inibina che ha proprietà disintossicanti e ricostituenti e ha proprietà antibiotiche.

Scegliete i biscotti secchi perché contengono meno grassi e forniscono la giusta quantità di carboidrati. Per variare, sostituiteli con due fette di pane integrale e marmellata o con una fetta di torta fatta in casa. Anche i cereali, alimento ad alto contenuto di fibre, proteggono il cervello dall’affaticamento e dalla stanchezza e sono importanti per assicurare alla mente una fonte di energia durature. Molto adatto da consumare con i cereali, se i bambini non amano il latte, è lo yogurt che, in alcuni casi, è anche più digeribile rispetto al primo. In questo caso, potete aggiungere una piccola porzione di frutta di stagione per aumentare l’apporto di vitamine, sali minerali e fibre. Con la frutta si possono preparare anche ottimi frullati a base di latte o yogurt, da accompagnare con qualche biscotto secco per evitare che il bambino avverta troppa fame a metà mattina.

Gli spuntini di questo momento della giornata, infatti, devono essere nutrienti ma molto leggeri per evitare di ridurre il senso di fame all’ora di pranzo e devono garantire il 5% delle calorie totali giornaliere. Molto indicate sono le mele, un frutto nutriente e completo, anche molto ricco di acqua che non appesantisce inutilmente e regala un senso di sazietà sufficiente e adeguato.

Educazione alimentare

Il pranzo a scuola

Molti bambini consumano il pranzo a scuola e le mense scolastiche sono state coinvolte in un progetto del Ministero della Salute che segue quanto sancito dall’ONU nel 1989 riguardo al diritto del bambino di avere “un’alimentazione sana e adeguata al raggiungimento massimo della salute”. L’introduzione di alimenti a cui i bambini non sono abituati è un passaggio obbligato per favorire l’acquisizione di abitudini alimentari corrette. Nella mensa scolastica, i bambini sono stimolati a mangiare tutto ciò che viene proposto, insieme ai compagni di classe, in un clima gioioso. Cercate quindi di fornire a casa la stessa varietà di alimenti che assicurino una nutrizione completa, in un clima di serenità della tavola. Un pasto equilibrato deve apportare il 30-40% del totale delle calorie giornaliere che devono essere distribuite equamente tra primo, secondo, contorno e frutta.

Generalmente, la scuola fornisce un dettagliato menu, anche in base alle eventuali intolleranze dei bambini e che si ripete con una scadenza temporale ben precisa e questo vi permetterà di gestire anche la merenda e la cena dei vostri ragazzi. Il menu scolastico si compone di un primo piatto, generalmente riso o pasta, un secondo piatto, contorno e frutta, pertanto, l’alternanza di carboidrati e proteine si combina con abbinamenti tra alimenti semplici e genuini che includono anche le verdure di stagione, per abituare il bambino a mangiare i prodotti che il territorio offre, in perfetto stile “dieta mediterranea”. Il clima sereno e conviviale di una mensa scolastica aiuta il bambino ad assaporare i gusti e anche a vivere il pasto come un gioco. Lo scopo educativo della scuola, infatti, è anche studiare un metodo attraverso cui indirizzare il bambino verso un’alimentazione corretta ed equilibrata che inserisca nella dieta quotidiana anche quegli alimenti davanti ai quali, generalmente, i bambini fanno i capricci.

La merenda

La merenda pomeridiana deve fornire il 5-10% del totale delle calorie giornaliere anche in base all’attività sportiva o extrascolastica dei bambini che, visto lo stile di vita, sono sempre in movimento. In certi giorni della settimana il bambino va in palestra per fare sport, o in piscina per imparare a nuotare, il suo corpo avrà pertanto bisogno di snack semplicibuoni e salutari che non lo appesantiscano e che gli diano un apporto energetico capace di sostenerlo fino all’ora di cena. Se la merenda si deve consumare andando da scuola in palestra o al campo di calcio, è bene scegliere una fetta di torta fatta in casa o una barretta ai cereali ma, attenzione a leggere attentamente le etichette perché la qualità dello spuntino non può essere sacrificata per la fretta di consumare un alimento pratico e di facile reperibilità. Una bottiglietta di acqua fresca o il succo di una spremuta di arancia sono un’alternativa più corretta alle bibite, piene di zuccheri semplici.

Sfiziosa per i più piccoli può essere anche un'alternativa cremosa che dona gusto ma non appesantisce: un formaggio fresco alla frutta è un'ottima soluzione per quei pomeriggi perfetti da arricchire con un tocco in più!

Se la merenda viene fatta fuori casa possiamo invece approfittare dei nuovi Fruttolo Go! Si tratta di confezioni richiudibili perfette per essere gestite dal piccolo e che sono ideali per rimanere fuori dal frigo fino a 4 ore. Ideali dunque per una pausa di gusto in un pomeriggio impegnato.
Nei giorni in cui, invece, da scuola tornano a casa, bere un bel frullato sano, pieno dei sapori della frutta di stagione, semplice da preparare e ricco di gusto, sarà la giusta pausa dai loro giochi.

Evitate di lasciare che i bambini mangino davanti alla televisione, il controllo sul cibo non viene regolamentato e si rischiano inutili abbuffate che provocheranno inappetenza durante la cena.

Educazione alimentare

La cena

Il pasto serale deve apportare circa il 30% delle calorie totali giornaliere e deve essere composto di alimenti diversi da quelli consumati durante il pranzo.

Se le proteine sono state assunte a pranzo attraverso la carne, sarà bene servire a cena un secondo di pesce, accompagnato dalla verdura che dovrà comparire tutti i giorni, sia nel menu del pranzo sia nel menu della cena.

Il clima in cui vivere la cena deve essere più che mai un clima disteso, i piatti devono essere divertenti e pieni di gusto. Se i bambini hanno fretta di alzarsi da tavola, cercate di creare un’atmosfera giocosa e di parlare di cose che richiamino la loro attenzione e la loro fantasia. Non è importante che il piatto sia colmo di cibo, se vi sembrano svogliati, provate e fare delle porzioni più piccole, soprattutto se quello che c’è in tavola costituisce per loro una novità o non figura nella top ten dei loro piatti preferiti. Se i vostri piccoli ne vorranno ancora, saranno loro a chiederlo.

La cena è il pasto più vicino all’ora della nanna, è bene quindi che non vadano a letto troppo pieni ma nemmeno non appagati perché il senso di fame potrebbe disturbare il sonno. La combinazione serale per sviluppare in loro un’abitudine a una cena leggera e sana, è l’alternanza di carboidrati che rilasciano anche sostanze rilassanti che facilitano il sonno, e proteine, in giuste quantità, meglio se di carni bianche o di pesce. La sera, sono bandite bevande gassate o ricche di zuccheri e, se vi chiedono il cioccolato, assicurate loro una buona tazza di latte caldo con un cucchiaio di cacao la mattina dopo a colazione.

Tanti alimenti diversi proposti durante i pasti aiutano i bambini a sapori diversi, a saper scegliere tra le molte alternative e a variare la dieta, rendendola sempre piacevole e gustosa. Lo stile di vita dei bambini influenza moltissimo anche le abitudini alimentari che influenzano la loro crescita e lo sviluppo del loro corpo, è pertanto molto importante dare loro delle giuste indicazioni alimentari che diventino delle abitudini imprescindibili anche nel futuro.