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Frùttolo

I capricci dei bambini? Le soluzioni ci sono

Spesso i bambini, sia a casa che fuori, fanno i capricci, una loro espressione per affermare presenza e volontà.
I capricci vanno gestiti e affrontati nel modo migliore, affinché durino il tempo giusto e non diventino un'abitudine del bambino.
Come gestire al meglio queste situazioni? I capricci hanno cause, ma soprattutto soluzioni! Vediamo quindi insieme i casi più diffusi e come affrontarli e superarli.

Favorire il dialogo al momento giusto

Spesso affrontare i capricci dei più piccoli può mettere a dura prova i genitori. Ricordatevi di favorire sempre il dialogo con i vostri figli e provate con amore e pazienza a superare questi piccoli momenti di crisi.

A volte sarà necessario avere un po' più il polso fermo: nel caso dei capricci immotivati, far percepire la propria autorità è il modo migliore per lanciare un messaggio ben preciso, e cioè che vi siete accorti della sua "protesta", che gli state dando attenzione, ma che volete che smetta.

I motivi alla base dei capricci dei più piccoli possono essere i più svariati: un gelato all’orario sbagliato che viene negato, il giocattolo del compagno dell’asilo o simili.

In questi momenti, capita che alcuni genitori siano smarriti, ma per non dare al bambino l’impressione di non sapere cosa fare e sentirsi persi, è bene tenere a mente che il capriccio di quel momento è un modo per testare il terreno, per capire fin dove possono spingersi, per esplorare i confini della loro relazione con il genitore.

È qui che l’adulto deve far capire al bambino che esistono delle regole e che è ora di applicarle.

Non per forza dovete spiegarle subito; è possibile che cominciando a parlare o a discutere con il bambino nel bel mezzo del suo capriccio, lui sentirà che state cercando di convincerlo e non vorrà collaborare.

Non preoccupatevi, lasciate che la rabbia sbollisca un po'; avverrà prima di quanto possiate immaginare perché la mente di un bambino piccolo non si ferma mai troppo a lungo su qualcosa e gli ci vorrà poco per dimenticarsi del capriccio.

Cercate di spiegare il motivo del rimprovero in un successivo momento di calma, in cui potrete chiarire la vostra posizione il perché di quella scelta. Probabilmente le prime volte non avrete risultati e continueranno a fare capricci per gli stessi motivi. Se però vi mostrerete calmi, fermi, disposti ad ascoltare le sue ragioni e a spiegargli le vostre (anche più volte), vedrete che presto smetterà e capirà che non è necessario fare un dramma per ogni piccola cosa.

Ritrovare l'armonia dopo i capricci della sera

Il ritorno a casa dei genitori, la sera, potrebbe riservare spiacevoli sorprese. I bambini spesso li accolgono in lacrime, lamentandosi per tante cose. E magari fino a quel momento sono stati buoni.

Si tratta del capriccio della sera, un momento limitato nel tempo. Con il capriccio della sera, i bambini intendono manifestare il loro dispiacere per essere stati senza i genitori tutto il giorno. È quindi chiaro che questo capriccio ha una base emotiva molto profonda.

È quindi opportuno lasciare che il bambino si calmi, invece che contrastarlo con atteggiamenti che risulterebbero controproducenti. Lasciate che il capriccio abbia il suo sfogo, cercando di intervenire il meno possibile. Ovviamente non dovete mostrarvi completamente indifferenti, altrimenti anche questo atteggiamento non porterà a risultati: il bimbo si sentirà trascurato e potrebbe venirgli ancora più voglia di piangere e di cercare la vostra attenzione.

Quello che possiamo consigliarvi è di evitare di cedere alla tentazione di calmarli con promesse, dolciumi o regali. Questo comportamento è sconsigliabile perché altrimenti il bambino potrebbe pensare che facendo i capricci può ottenere tutto ciò che vuole, mentre è molto importante fargli capire che potrà ricevere un premio solo comportandosi bene.

Durante la crisi di capricci, avvisatelo che non siete d’accordo con il suo comportamento; questi atteggiamenti lo porteranno a calmarsi in poco tempo, di solito nello spazio di mezz’ora, e lo porteranno a cercare di nuovo un clima affettuoso per soddisfare il suo bisogno di coccole e attenzioni.

Quindi non preoccupatevi: abbiate pazienza e vedrete che a un certo punto saranno loro i primi a voler mettere fine al capriccio. D'altronde, si tratta di un bisogno di attenzioni, e cosa c'è di meglio che ricevere tutto l'amore di un genitore nella totale armonia?

Anche fuori casa le regole sono le stesse

Quando si decide di uscire per una cena a casa di amici o al ristorante oppure di andare a fare una passeggiata, i genitori devono valutare che potrebbero dover gestire in pubblico un eventuale capriccio del proprio figlio. È una situazione che può mettere a dura prova la pazienza degli adulti.

Niente panico! Anche in questa situazione troverete la miglior soluzione per gestire e superare questo momento.

Se siete al ristorante o in un negozio e il vostro bambino comincia a fare i capricci e a urlare, cercate di portarlo fuori, così che la conversazione avvenga solo tra voi.

Siate decisi nel fargli capire che certi atteggiamenti non sono ammessi e che potrebbero esserci delle conseguenze. Non servono provvedimenti severissimi, sarà sufficiente dar loro una punizione come il ritiro di un giocattolo per un po' o l'allontanamento dalla televisione per quella sera.

Ricordate che le regole che valgono a casa valgono anche fuori e devono essere sempre uguali. A monte, invece, cercate di rispettare sempre l’età del bambino e le sue esigenze, non costringendolo ad uscite che poco si incastrano con i suoi ritmi e le sue esigenze.

Se andate a cena fuori, potete aspettarvi che a un certo punto il vostro piccolo si stancherà e che quindi potrebbe fare i capricci semplicemente perché ha bisogno di dormire nel suo lettino. Non sottovalutate nemmeno l’ambiente nuovo: il bimbo, a seconda dell’età e del carattere, potrebbe non sentirsi a suo agio in un posto nuovo e lontano da quello a cui è abituato. Per questo motivo, valutate bene se sia il caso o meno di portarlo in determinati luoghi che potrebbero risultare eccessivamente affollati, rumorosi o poco child friendly.

Se invece i capricci iniziano mentre siete fuori al parco, cercate anche in questo caso di mantenere la calma e di farvi spiegare con precisione che cos’è che lo disturba così tanto. Potrebbe essere uno screzio con un altro bambino, la richiesta dell’ennesimo giro sulla giostra che avete rifiutato e così via. Se il capriccio deriva da un vostro “no”, spiegategli il motivo del vostro rifiuto con calma e cercate di fargli capire che sarebbe un peccato rovinare un così bel pomeriggio al parco.

Provate quindi a farlo distrarre subito: basterà guardare il volo degli uccellini, osservare degli insetti strani, giocare con la forma delle nuvole…qualsiasi cosa andrà bene. Vedrete che in pochissimo tempo si lasceranno alle spalle il capriccio e ricominceranno a giocare con il massimo dell’allegria!

A tavola c'è più gusto

Un altro modo che hanno i bambini per attrarre l’attenzione dei genitori sono i capricci a tavola.

Se fanno i capricci perché non vogliono mangiare un alimento in particolare o non hanno voglia di restare seduti a lungo, potete ricorrere a piccoli trucchi che vi saranno di aiuto nel gestire questa situazione.

Se sapete che in tavola arriverà un alimento sano ma che loro non apprezzano particolarmente e già prevedete i capricci, provate a coinvolgerli nella preparazione del piatto. È un modo per farli avvicinare al cibo in un modo diverso, senza che questo sia un’imposizione.

I bambini mangiano tutto quello che preparano e potersi avvicinare ai fornelli, con tutte le precauzioni necessarie, farà percepire loro il fatto che stanno diventando grandi!

Altro tentativo potete farlo raccontando loro una storia: coinvolgete tutti gli elementi presenti sulla tavola e a ogni boccone fate coincidere una lode da parte di un bicchiere, di una forchetta o del cestino del pane.

Ricordatevi, che qualsiasi sia la causa della loro inappetenza o del rifiuto che hanno di mangiare in quel momento, forzarli sarà sempre controproducente. Provate dunque, nel caso di bambini un po’ più grandi, a lasciare che si servano da soli: in questo modo li responsabilizzerete e loro si sentiranno investiti di un compito da adulti, dimenticando il capriccio che hanno fatto per attirare la vostra attenzione.

Come sanno tutti i genitori, il momento delle verdure è quello più critico perché nessun bambino le ama particolarmente. Un trucco potrebbe essere quello di piantare delle piantine di vario tipo nel vostro giardino o in balcone (lattuga, pomodori, ecc) e lasciare che sia il vostro bimbo a prendersene cura. Una volta pronte proverà ancora più gusto a mangiarle perché avrà curato l’alimento dall’inizio alla fine e questo gli darà moltissima soddisfazione.