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Insegnare a scrivere ai bambini

Imparare a scrivere è una tecnica che i bambini acquisiranno con l'inserimento nella scuola primaria, dove attraverso esercizi, giochi di associazione e coordinazione, impareranno gradualmente a padroneggiare lo strumento fondamentale per comunicare ed utilizzare al meglio il linguaggio.

Anche voi genitori a casa potete aiutarli ad avvicinarsi alla scrittura e a migliorare la loro tecnica, nonché la grammatica e l'ortografia, proponendogli prima dei giochi di pregrafismo, per allenare le loro capacità, poi degli esercizi più complessi, per renderli capaci di scrivere testi di senso compiuto.

La scrittura è lo strumento di comunicazione adottato dall'uomo fin dai primordi della civiltà, per registrare le informazioni e gli eventi più importanti, conservarne la memoria, anche molti secoli dopo, e comunicarli agli altri, dotati dei necessari strumenti di decodifica, ossia coloro che hanno imparato a leggere e scrivere.

Una tappa importante nel percorso di crescita e apprendimento del vostro bambino, è proprio il momento in cui impara a scrivere, non semplicemente a tracciare dei segni sul foglio, più vicino al disegnare, quanto riuscire a scrivere delle parole di senso compiuto, utilizzando i giusti caratteri, scegliendo tra vocali e consonanti, lettere minuscole e maiuscole, ordinati nel modo e nel senso più consono.

Dai primi scarabocchi, alle lettere del proprio nome tracciate con sicurezza sul foglio, rispettando la spaziatura di ogni curva della lettera all'interno del rigo o del quadretto del suo quaderno, vostro figlio apprenderà gradualmente a scrivere, grazie soprattutto al metodo di insegnamento consolidato che gli verrà proposto dalle insegnanti della scuola primaria.

Senza andare a sostituire quello che potrà apprendere una volta inserito nel sistema di istruzione scolastica, anche voi genitori, con i vostri metodi ludici e casalinghi, potete contribuire alla sua formazione e alla comprensione delle tecniche che stanno alla base di scrittura, grammatica e punteggiatura. In questo senso, potete utilizzare dei simpatici e divertenti esercizi di pregrafismo, proposti in forma di giochi e semplici attività manuali, come quelli che in genere i bambini imparano e sperimentano nel corso della scuola dell'infanzia.

In questo articolo troverete una sorta di guida pratica per insegnare a scrivere ai vostri bambini, per abituarli a mantenere delle posizioni corrette, nel corpo e nella mano durante l'impugnatura della penna, nonché per aiutarli a riconoscere le lettere e a tracciarle in maniera precisa e ordinata, mantenendo una buona organizzazione del foglio o di qualunque supporto scrittorio abbiano a disposizione.

Bambini precoci

Molti genitori, entusiasti dei progressi e degli effetti più visibili del processo di sviluppo e crescita psico-fisica del proprio bambino, si chiedono se sia positivo che i loro figli imparino precocemente a leggere e scrivere. Il mondo sensibile del bambino, che nei primi mesi di vita è costituito solo dal caldo abbraccio della mamma, nei mesi successivi fino ai primi anni di età, si amplia notevolmente, e i bambini, per conoscerlo, comprenderlo e cercare di gestirlo, esplorano gli ambienti e le persone che si trovano di fronte con curiosità e voglia di fare nuove esperienze.

Il linguaggio è un'abilità innata, che il bambino sviluppa in maniera naturale, grazie alle acquisite e migliorate capacità fisiche, cognitive e intellettive, che gli permettono via via di articolare dei suoni, memorizzare le parole sentite dai genitori o in televisione e cercare di imitarle, fino a che non imparerà definitivamente a parlare, riuscendo ad pronunciare piccole frasi di senso compiuto, per esprimere i suoi bisogni e le sue emozioni.

Al contrario, la scrittura è un'abilità che necessita un processo di apprendimento per essere imparata, e che richiede capacità di coordinazione oculo-manuale, memoria, esercizio, pazienza e costanza per essere padroneggiata al meglio.

Se chiedete a uno studioso di psicologia infantile se sia una cosa positiva che i bambini imparino a scrivere prima del tempo, ossia prima dell'inserimento nel sistema scolastico, deputato a svolgere questo compito, la risposta potrà essere che dipende.

Ogni bambino, come ogni individuo, è un essere unico nel suo genere, che ha i suoi ritmi di crescita e apprendimento, nonché una maniera unica e personale di approcciarsi all'apprendimento e alle novità. Non esistono ricette e istruzioni valide per tutti i bambini, per cui non sempre è positivo fare il confronto tra le capacità del vostro bimbo e quelle dei suoi coetanei.

Se vedete che già prima dei sei anni d'età, il vostro bimbo inizia a mostrare un certo interesse per le letterine dell'alfabeto e a cimentarsi con i primi tentativi di riprodurle, non dovete mettere un freno a questa naturale propensione, ma cercare di assecondarla nella maniera più semplice ed efficace.

La cosa non deve sorprendere, perché nei primi anni di vita i bambini assorbono e immagazzinano velocemente tutte le informazioni che gli vengono dal mondo esterno, grazie al filtro e al loro strumento primario di apprendimento, ossia i cinque sensi.

Essendo super ricettivi a tutti gli stimoli, visivi e verbali, dell'ambiente domestico, non è infrequente quindi che un bambino, inserito in una famiglia dove si scrive molto o dove ha spesso la possibilità di vedere qualcuno che scrive, sia incuriosito dal vedere il risultato prodotto dalla penna che scorre sul foglio di carta e desideri provare anche lui a tracciare questi simboli ricchi di significato.

Allo stesso modo, anche gli stimoli gli input forniti dalla televisione e dalla tecnologia, si pensi a smartphone e tablet, possono indurre un precoce interesse degli infanti nei confronti della scrittura, ma finché è il bambino a dimostrare interesse e curiosità nei confronti di questo codice universale che sta alla base del nostro linguaggio, non c'è da preoccuparsi e l'incoraggiamento è la risposta più efficace.

L'atteggiamento da evitare è quello di cercare di insegnare al vostro bambino a scrivere in un'età in cui non è ancora pronto ad approcciarsi a questa tecnica, o non ha il minimo interesse o le capacità di coordinazione e concentrazione necessarie per impararla. Molti genitori desidererebbero infatti che i loro figli arrivassero ad inserirsi nel mondo della scuola già capaci di leggere, scrivere e contare, pensando, in buona fede, di facilitargli il lavoro rispetto ai loro compagni.

In realtà non è sempre bene cercare di precorrere i tempi e le tappe del naturale processo di scoperta e apprendimento dei vostri bambini, con il rischio magari di fornire loro delle competenze poco gestibili alla loro età e di metterli poi in difficoltà nel rapporto con i compagni in classe.

Se poi questo interesse per la scrittura nasce da loro, in quel caso la soluzione migliore ci viene dalla filosofia, che ci insegna che "in medio stat virtus": più che gestire la cosa frenando il suo entusiasmo e la sua curiosità dicendo al bimbo che è troppo piccolo per queste cose, o imporgli a tutti i costi di esercitarsi a riprodurre le lettere per imparare a scrivere, la soluzione migliore è cercare di assecondare il suo interesse, senza precorrere i tempi.

Più che insegnargli a scrivere e spiegargli il significato fonetico e grafico delle lettere, potete anzi proporgli di fare dei divertenti esercizi e giochi di pregrafismo, per stimolare lo sviluppo della motricità fine e prepararlo per quando a scuola gli verrà insegnata la tecnica e il significato della scrittura.

Una questione di manualità

Per allenare le abilità fisiche, cognitive e intellettive che prepareranno i vostri bambini ad approcciarsi alla scrittura, in commercio e disponibili su web ci sono molti libri e contenuti dedicati agli esercizi di pregrafismo, che possono essere svolti facilmente a casa e presentati ai vostri bambini in forma di giochi e attività divertenti.

Una delle prime cose che dovranno imparare a scuola sarà quella di impugnare nel modo corretto lo strumento per scrivere, sia una matita, una penna o un pennarello, per fare il minor sforzo possibile con la mano, con il braccio e con la schiena in generale.

Molti bambini infatti, nonostante le insegnanti si impegnino per correggere le cattive posture, tendono a tenere la penna nel modo sbagliato, formando degli archi con le dita che creano sforzo e tensione mentre si scrive, oppure impugnando la penna troppo in punta, finendo per non vedere quello che stanno scrivendo e cancellare o sbafare d'inchiostro quello che hanno già scritto. Tali posizioni scorrette della mano, oltre a peggiorare la tecnica di scrittura e a renderla più faticosa, portano i bambini anche ad adottare scorrette posizioni del corpo e della schiena mentre scrivono, piegandosi sul banco, e causando loro non pochi problemi di postura e di sviluppo cervicale, di cui potranno pagare gli effetti negativi una volta diventati adulti.

La posizione più consona per scrivere, richiede infatti di mantenersi seduti dritti e composti e di tenere la penna tra il pollice e l'indice; anche se spetterà alle maestre della scuola elementare insegnare e far esercitare i vostri bambini a tenere la penna nel modo giusto per scrivere in maniera corretta, voi genitori potete aiutarli ad allenare i muscoli del braccio e della mano e proporgli degli esercizi e dei giochi di manualità, per stimolare lo sviluppo della motricità fine dei vostri figli, in modo che abbiano meno difficoltà ad affrontare questo passaggio.

Insegnare a scrivere ai bambini

Trai molti esercizi di pregrafismo, ci sono quelli per sviluppare la motricità e l'abilità manuale dei vostri bambini: per esempio, abituarli a sviluppare la coordinazione tra pollice e indice, ossia il gesto del pizzico, potete proporgli di realizzare un braccialetto di conchiglie o una collanina di perline, oppure, per divertirvi con la colla in modo creativo, di costruire una capanna fatta di legnetti o di bastoncini del ghiacciolo.

Allo stesso modo ci sono alcuni giochi da tavolo che possono aiutarvi ad allenare la precisione e la motricità fine dei vostri figli, nella forma di un momento divertente in cui coinvolgere tutta la famiglia: pensate ai giochi di carte, oppure allo shangai, che prevede di sfilare uno per volta dei sottili bastoncini di legno colorati, messi in maniera caotica uno sopra all'altro, senza far muovere gli altri e sfruttando il movimento delle proprie dita, mettendo alla prova la propria maestria e precisione.

Anche i puzzle sono molto importanti per lo sviluppo della manualità dei vostri figli, perché richiedono di maneggiare dei pezzi più o meno piccoli e di studiarne e valutarne la forma, per farli ruotare ed adattare ai pezzi contigui, in modo da riuscire a comporre tutta la figura.

Tra gli altri giochi che piacciono molto ai bambini, e che al contempo risultano educativi e formativi per il loro futuro approccio alla scrittura, ci sono sicuramente i giochi di costruzioni: oltre a stimolare la loro creatività e fantasia per realizzare oggetti e blocchi diversi per forma e colore, potete farli allenare gradualmente a sviluppare la loro manualità e precisione, nonché il senso dell'ordine e dell'organizzazione dello spazio, maneggiando pezzi di dimensioni sempre minori. Dai blocchi di plastica morbida, ai pezzi di legno ad incastro, ai mattoncini di plastica colorata, i vostri bimbi potranno fare un percorso graduale di affinamento delle loro capacità, senza smettere mai di giocare.

Verso la scrittura attraverso il disegno

Una tappa fondamentale per insegnare a scrivere ai vostri bambini è passare attraverso le fasi intermedie che si possono individuare per l'apprendimento di questa tecnica, prima tra tutte quella del disegno.

Anche questa non è una capacità innata nei bambini, come lo è per esempio il linguaggio, ma deve essere appresa, anche se l'approccio al disegno nell'età dell'infanzia avviene solitamente in modo spontaneo, per il desiderio e la curiosità del bambino, senza bisogno di particolari stimoli o pungoli da parte dei genitori.

Gli esercizi che portano i vostri bambini a disegnare, possono essere utili e propedeutici anche per prepararli a scrivere: innanzitutto, potete iniziare a fargli prendere familiarità con diversi tipi di strumenti per scrivere e disegnare e con diverse forme e sensi da seguire.

Per facilitare i bambini nello scrivere e farli migliorare via via, si può iniziare infatti a farli disegnare con strumenti più grossi, come massa e come punta, per poi passare a penne e matite, gli stessi che più spesso verranno usati per scrivere. Mentre la matita risulta più morbida e facile da usare, anche perché è possibile cancellare il risultato in caso di errori, l'approccio con la penna può venire in un secondo momento, quando saranno diventati più abili nel tracciare segni e lettere e non avranno il timore di lasciare dei segni indelebili di inchiostro.

Un buon esercizio che potete proporre al vostro bimbo, che gli servirà per scrivere in maniera dritta e ordinata e nel verso giusto, sia destro o mancino, è quello di imparare a tracciare delle linee, dritte e perpendicolari, poi curve e diagonali, sia su dei fogli di carta bianca che aiutandosi con il reticolato proposto dai fogli a righe e a quadretti, magari utilizzando diversi strumenti e colori, e variando le rappresentazioni, dalle linee, ai pallini a fantasiose cornicette.

Questo sarà un buon allenamento per quando a scuola impareranno a tracciare le singole parti delle lettere dell'alfabeto o dei numeri, che possono essere scomposte in linee dritte, curve e diagonali, orientate secondo diverse direzioni.

Potete realizzare la stessa attività, anziché usando un pennarello o una matita sul loro libro degli esercizi, utilizzando tutto il loro corpo o solo una parte di esso: potete infatti proporgli dei giochi di movimento, in cui si richieda di camminare in equilibrio lungo il profilo di alcune figure geometriche, come un cerchio o un quadrato. Allo stesso modo, utilizzando dei giocattoli o dei libri illustrati, possono allenarsi a seguire il profilo delle figure con il dito, cambiando il senso ogni volta che cambia il verso e dando una penalità ogni volta che il dito entra all'interno della figura, per imparare a comprendere i rapporti spaziali e le direzioni che fanno parte di un corretto modo di scrivere.

Un ricco alfabeto

Con il compimento del sesto anno di età e l'entrata alla scuola primaria, forti dell'allenamento fatto a casa, potranno seguire le istruzioni delle insegnanti per imparare scrivere in maniera corretta, quindi a leggere e a fare di conto.

Se dovessero avere delle difficoltà, o anche per aiutarli a migliorarsi per sviluppare una calligrafia che li soddisfi e renda semplice e piacevole leggere quanto scrivono, potete aiutarli a casa, con dei semplici giochi e passatempi per migliorare la loro tecnica.

Per comprendere bene la forma delle lettere e allenarsi nella loro scrittura, potete aiutarvi con il computer: aprendo una semplice pagina di word potete realizzare uno schema per ogni lettera, rappresentandola in diverse forme: maiuscolo, minuscolo, corsivo, stampatello e così via. Per far comprendere al vostro bambino le differenze, potete stampare il foglio e prima proporgli di seguire il profilo di ogni lettera con la punta del dito, per familiarizzare con il movimento che dovrà poi fare dopo con la penna, e poi proporgli di imitarlo, ripetendo più volte il tipo di scrittura che più si confà alle sue capacità e al suo gusto.

Un gioco carino per allenarsi a scrivere le lettere dell'alfabeto e a comporre delle semplici frasi, può essere il classico gioco dell'impiccato: invitate a casa i suoi compagni e amici, scegliete una frase semplice e simpatica che i bambini dovranno indovinare e poi tracciate su un cartellone delle linee, su cui dovranno scrivere le lettere necessarie per comporre la frase, aggiungendo sopra un patibolo stilizzato dove aggiungere via via le parti dell'omonimo protagonista del gioco. Per vincere, ogni bimbo dovrà chiamare una lettera che secondo lui può fare parte della frase, ottenendo la possibilità di chiamare una vocale ogni due lettere indovinate e aggiungendo un tratto al disegno dell'omino impiccato a ogni lettera assente. In questo modo, dovranno sforzarsi per ricostruire il senso della frase, immaginandosi le lettere che la compongono, e allenarsi a scrivere le lettere al loro posto, ogni volta che ne chiameranno una giusta.

Esistono anche versioni digitali di questo gioco, riproposto secondo modalità più o meno simili anche in alcuni show televisivi, che risultano efficaci per allenarli a conoscere le lettere e a comprendere il loro ordine nelle parole, ma tuttavia eliminano la componente scrittoria che risulta invece compresa nel gioco fatto a casa su carta, che aggiunge anche la componente ludica e stuzzicante della sfida con gli amichetti.

Molto utili, e fatti anche in classe, possono essere i giochi in cui gli si chieda di abbinare immagini e parole, per capire i suoni delle singole lettere e l'utilizzo delle sillabe e degli abbinamenti di lettere particolari, anche se voi potete proporglielo in modo più giocoso, coinvolgendo tutta la famiglia in una sfida di giochi di parole.

Dallo scarabeo a giochi fatti da voi, magari realizzando dei cartelloni dedicati alle singole lettere e invitando il vostro bambino ad attaccarci sopra dei post it colorati con scritte sopra tutte le parole che conosce che iniziano con quella lettera, la componente ludica aiuterà il vostro bambino ad approcciarsi all'apprendimento e all'esercizio della scrittura con più voglia e entusiasmo, aiutandolo ad arricchire il suo vocabolario e le sue capacità, per far sì che abbia meno difficoltà quando dovrà confrontarsi con i primi esercizi di analisi grammaticale alla lavagna e con i primi temi scritti.

Dalla lettera al testo

Infatti, dopo il terzo anno della scuola primaria, una volta appresi ed acquisiti tutti i segreti delle tecniche di lettura e scrittura, i vostri bambini capiranno che scrivere non è un semplice esercizio formale fine a se stesso, bensì uno strumento utile per sviluppare il loro linguaggio e comunicare, producendo testi scritti e frasi di senso compiuto.

Per aiutarli ad affrontare i primi esercizi di ortografia, grammatica e analisi del testo, potete esercitarvi a casa con i vostri bambini, sia utilizzando gli appositi quaderni di esercizi reperibili in commercio, sia inventando dei modi per migliorare il suo modo di scrivere e la correttezza grammaticale delle sue frasi.

Per evitare che i quaderni del vostro bimbo diventino un campo di battaglia, pieni di cancellature e dei segni rossi delle correzioni ortografiche della maestra, è bene fargli capire che per scrivere bene bisogna essere concentrati, non solo su quello che si scrive ma su quello che si vuole dire, e che ogni frase deve essere scritta prima da sola e poi letta insieme alle altre, per essere sicuri che siano presenti tutti gli elementi della frase stessa: soggetto, predicato, complemento e aggettivi vari.

Anche in questo caso potete proporgli un semplice gioco di scomposizione delle sue frasi, che devono passare dal filtro delle cinque domande di base per essere corrette: chi? dove? come? quando? perché? Comporre le frasi rispondendo alle cinque domande, aiuterà i vostri bambini ad essere più precisi e ad argomentare in maniera più completa quando dovranno scrivere qualcosa.

Un ottimo aiuto per la scrittura creativa è abituarlo alle storie e al racconto, in modo che quando dovrà essere lui a scrivere un tema o una relazione per la maestra, abbia già un'idea di come debba essere sviluppato lo svolgimento del testo; per fare questo, potete inoltre aiutarlo ad argomentare e arricchire il testo di informazioni ponendogli una serie di domande circostanziate e aiutandolo poi a trovare delle espressioni leganti e delle locuzioni, che gli permettano di unire le singole risposte, fino a creare un unico testo scorrevole e uniforme.