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Come inventare una storia con i bambini

Inventare storie è una delle attività che piace di più ai bambini e per riuscire al meglio deve essere stimolata e incoraggiata dai genitori. Abituando i vostri figli al dialogo e al racconto della loro giornata e fornendo del materiale su cui far lavorare la loro fantasia, potrete aiutarli ad inventare delle storie complesse e strutturate.

Fonti di ispirazione possono essere le letture fatte insieme, di fiabe, filastrocche e storie per bambini, giocattoli, oggetti e disegni, ma anche dei giochi che potete creare per loro, per aiutarli nel processo creativo di costruzione della loro storia, un tassello dopo l'altro.

La nostra mente è uno strumento perfetto e creatore che, partendo da un piccolo elemento, che sia un particolare della realtà quotidiana su cui si è soffermata la nostra attenzione, un pensiero fugace, un sogno fatto ad occhi aperti o il residuo di un viaggio onirico avvenuto solo nel mondo dei sogni, è in grado di creare delle associazione di idee e di pensiero, dalle quali possono scaturire storie elaborate e originali.

In maggior misura, è in grado di fare questo la mente dei bambini che, pur avendo un vocabolario e un bagaglio culturale più semplice e leggero, è al contempo libera da sovrastrutture e preoccupazioni, per cui più facilitata nell'utilizzare le doti che la rendono unica, ossia la fantasia, la creatività, l'immaginazione e la curiosità.

Voi genitori potete stimolare i vostri figli ad allenare e curare fin da piccoli queste loro doti innate, soprattutto attraverso l'invenzione di storie e di racconti che rispecchino a pieno i gusti e le sensazioni dei vostri bimbi. Siate voi i primi a raccontare delle storie ai vostri bambini, magari prima di andare a letto o nel viaggio in macchina di ritorno da scuola, per essere di ispirazione e d'esempio per quando anche loro sentiranno il bisogno di comunicare e acquisiranno le capacità fisiche e intellettive per farlo.

Inventare storie con i bambini può trasformarsi in un'attività divertente e sorprendente anche per voi genitori, che dovrete imparare a ritagliarvi un momento di pace da dedicare solo ai vostri piccini, per ascoltarli e incoraggiarli in questo loro processo di invenzione ed astrazione.

In questo articolo troverete degli utili consigli per insegnare ai vostri bambini a raccontarsi e a raccontare, ad organizzare la trama dei loro pensieri per comporre una storia, fatta di personaggi caratteristici e inventati, ambientazioni dettagliate e luoghi fantastici, enigmi da risolvere e premi da vincere. Sarete voi a doverli guidare nell'utilizzo di parole ed espressioni nuove, per dare forma ai loro pensieri e voce alla loro fantasia.

Sicuramente resterete sorpresi di fronte alle meravigliose cose che si celano dentro il loro animo e sarete lieti di poter condividere questi momenti di unione e forte comunicazione con loro, che vi aiuteranno a conoscerli meglio e ad accedere al loro prezioso mondo interiore.

Quando c'è dialogo in famiglia

Raccontare è una delle forme più naturali per comunicare; permette di condividere esperienze ed emozioni tra il narratore e i suoi interlocutori, svelando una parte di sé e intessendo dei legami, con la conseguente creazione di nuove storie e nuovi significati.

Perché i vostri bambini si sentano stimolati e incoraggiati a raccontare e inventare storie, un primo fondamentale input deve venire dalla famiglia, dove ci deve essere l'abitudine al dialogo e alla comunicazione.

Dato che tutti dobbiamo affrontare delle giornate piene di impegni, stando in ambienti separati, l'ideale sarebbe ritagliarsi un prezioso momento di vita familiare per parlare insieme e magari raccontarsi come è andata la giornata, per esempio in occasione dei pasti.

Per imparare a inventare una storia, una buona palestra di esercizio per il vostro bambino, può essere partire dal racconto di avvenimenti reali, per esempio dalla propria giornata, in modo che possa imparare ad ordinare a livello temporale le parti del racconto, allenarsi a descrivere cosa è successo per farsi comprendere dagli ascoltatori, soffermarsi sulla descrizione dei dettagli e dei particolari che lo hanno colpito e concludere in modo circostanziato quanto accaduto.

Senza un'abitudine al dialogo in famiglia, è più difficile che questa iniziativa venga presa spontaneamente dal bambino, per cui il nostro consiglio è di fargli venire voglia di raccontarsi, magari iniziando voi: mamma può raccontare che cosa buffa ha visto alla finestra del suo ufficio e papà può narrare nei minimi dettagli il dialogo che ha avuto con il nonno, l'altro giorno al telefono, meglio ancora facendo l'imitazione del suo modo di parlare ed esprimersi. Oltre a creare un momento di allegria e ilarità nell'ambiente domestico, farà capire ai vostri bambini l'importanza di riuscire a comunicare anche le sensazioni e le emozioni della propria storia e farà venire voglia di raccontarsi anche loro.

Se il racconto della sua mattinata a scuola si dovesse inceppare alla prima frase, non frenate questa sua iniziativa, ma anzi incoraggiatelo a sbloccarsi e a continuare nel racconto, facendogli delle domande precise e circostanziate: "e poi cosa ti ha risposto la maestra?", "ma alla fine Rebecca dove l'aveva lasciato il libro di testo?". Sentendo la vostra curiosità e voglia di sapere e facendosi guidare dalle vostre domande, il giovane narratore riprenderà il filo del discorso e riuscirà a concludere la sua storia, con la soddisfazione di essere stato ascoltato e il desiderio di ripetere l'esperienza.

Perché questi momenti di condivisione di esperienze e di comunicazione familiare abbiano ancora più valore, l'ideale sarebbe che si svolgessero con regolarità, scegliendo per esempio il momento del pasto serale per raccontare un aneddoto della propria giornata assieme alla propria famiglia.

Spegnere la televisione e concentrarsi sulla storia di ciascuno, interagendo con lui e ponendogli domande per capire o approfondire, può aiutare a mantenere sempre alti i livelli di interesse e di coinvolgimento. La domanda di rito "come è andata oggi a scuola?", posta distrattamente in un momento in cui non c'è il tempo e la concentrazione giusta per ascoltarli, potrebbe sortire infatti l'effetto contrario sui vostri bambini, che non si sentiranno invogliati a rispondere altro che una risposta di rito "tutto bene", perdendo quindi la voglia di comunicare e raccontare.

Facciamo finta

Fin dai primi anni di vita i bambini in un certo senso inventano storie, imitando gli adulti e simulando situazioni con l'aiuto dei giocattoli e di altri oggetti e accessori: grazie alla loro immaginazione una scatola di cartone diventa la loro casetta, una macchinina mossa su e giù sul tavolino sta partecipando ad una gara automobilistica per il titolo mondiale e il loro peluche è un amico animato che ha fame quando anche loro hanno fame.

Infatti, un gioco che piace molto ai bambini piccoli è fare finta di fare qualcosa, spesso simulando il comportamento degli adulti, mamma, papà, nonna e nonno, ma anche la baby sitter e la maestra, oppure imitando delle cose che hanno visto fare nei loro film e cartoni animati preferiti, portandole nella loro realtà e modificandole a proprio gusto.

Per questo, se siete fortunati, potrete ricevere un invito a prendere il tè nella cameretta della vostra bambina, avendo l'occasione di dialogare amabilmente con le loro bambole e i loro orsetti e di sgranocchiare dei biscotti immaginari appena sfornati. Allo stesso modo, potrete aiutarla a curare i suoi pupazzetti malati e andarli a trovare nei lettini d'ospedale imbastiti proprio vicino al suo letto, oppure sentirla cantare al suo primo concerto, realizzato in bagno con la spazzola usata come microfono.

Anche questo è un modo, ancora poco strutturato ma sicuramente molto interattivo, in cui i bambini inventano storie, nelle quali potete essere coinvolti come osservatori o partecipanti, per invogliarli a sviluppare la loro immaginazione e la loro voglia di comunicare, aiutandoli a crescere sicuri del vostro appoggio e della vostra complicità.

Alla base dell'immaginazione

Una volta che avranno preso confidenza con il dialogo e il racconto di episodi quotidiani e storie reali, potrete portare i vostri bambini al passo successivo, ossia inventare delle storie partendo da spunti reali ed aggiungendo particolari inventati, oppure liberando la fantasia e l'immaginazione e creando mondi immaginari e personaggi fantastici.

Ovviamente gli spunti, i personaggi e i particolari delle loro prime storie quasi certamente verranno dalle cose che li circondano, da dialoghi e storie ascoltati da mamma e papà, da aneddoti e notizie apprese a scuola o anche dai propri giochi e cartoni preferiti.

Non sottovalutate anche il potere dei ricordi: un cosa molto carina che potete fare per far capire ai vostri bambini come si racconta una storia ed ispirarli ad inventarne di nuove, può essere quella di organizzare un pomeriggio assieme ai nonni per sfogliare il vostro album di famiglia. Prendendo spunto dalle vecchie foto, loro potranno essere d'esempio e raccontare qualche episodio di quando la mamma era bambina: per i vostri bambini sarà un'occasione speciale per conoscervi e vedere un nuovo aspetto di voi e magari qualche foto o qualche aneddoto della vostra vita potrà essere preso a modello per l'invenzione di una nuova storia.

Come inventare una storia con i bambini

Per aiutarli ad iniziare, potete quindi fornire anche altri tipi di materiali per inventare le loro storie, per esempio storie inventate da voi o tratte magari dal vostro romanzo o libro di poesie preferito. Un modo per ispirare i vostri bambini e abituarli alla narrazione è leggere insieme delle storie, magari nel momento di relax dopo pranzo o, meglio ancora, prima di andare a dormire, per trasportarli con più dolcezza nel mondo dei sogni.

I libri di fiabe e favole sono infatti delle fonti inesauribili di ispirazione per le storie dei vostri figli che molto spesso avranno come protagonisti una principessa in pericolo e un principe che deve salvarla da un mago cattivo o da un drago feroce, oppure degli animali parlanti, degli oggetti magici, dei bambini esploratori e ricchi tesori nascosti.

Perché il percorso che conduce dall'ascolto, alla lettura, alla creazione sia più dolce e semplice, potete provare a raccontare una bella storia della buona notte e la sera dopo proporre di essere loro a raccontarla, aiutandoli con l'incipit classico "c'era una volta" e poi dandogli qualche piccolo suggerimento per attivare la memoria e provare a ricostruirne lo svolgimento. Non importa se la fiaba risulterà modificata in alcuni particolari, nella sua struttura o nel finale: al contrario, potrà diventare la vostra versione di quella storia, che continuerete a raccontare, ad arricchire di particolari ed episodi una sera dopo l'altra.

Oltre ai classici libri di fiabe e favole, nonché alle versioni sonore, ottime come ninna nanna perché,grazie al contributo del ritmo e della musica, restano più impresse nella memoria dei vostri bambini, un ottimo spunto per l'invenzione di nuove storie, può venire dalle canzoni e dalle filastrocche. Questi brevi e divertenti componimenti, sono infatti la base ideale per cominciare una storia per bambini, in modo facile e naturale: potete infatti divertirvi a recitarle assieme e poi partire dal protagonista della filastrocca e inventare una cosa che può fare o dire, rimanendo nel contesto da cui eravate partiti.

Anche in questo caso, dovete essere voi lo stimolo per dare il via alla storia, facendo delle domande al vostro bambino per fare in modo che, attraverso le sue risposte, si possa strutturare una trama dai toni vivaci, guidata dalla sua creatività.

Il luogo ideale

Inventare storie è un momento di intensa condivisione e raccoglimento tra il bimbo e il suo genitore, che può riuscire meglio se fatto in un ambiente idoneo, un luogo protetto e raccolto, in cui il bambino non sia distratto da stimoli esterni, come la televisione, sua sorella che parla al telefono, il cane che si mangiucchia un osso, che potrebbero distrarlo e allontanarlo dallo scopo che ci si era proposti.

A parte il riparato e comodo ambiente della sua cameretta, dove potete sedervi o sdraiarvi sul lettino, uno vicino all'altro e iniziare questo processo creativo, potete anche realizzare degli angolini e degli ambienti ad hoc. In questo modo, ogni volta che ci andrete, il bimbo assocerà l'idea di quel luogo all'attività che svolgerete, identificandolo come un luogo speciale, dove la fantasia e l'immaginazione possono essere lasciate libere.

Se preferite un luogo dentro casa, potete creare un angolino dedicato in salotto, magari allestendo una piccola tenda con delle coperte colorate e delle stoffe, o costruendo una casetta in cartone. Questa attività potete realizzarla insieme al vostro bambino, occupandovi di dipingerla all'esterno e di arredarla all'interno, disponendo dei morbidi cuscini a terra, perché possiate essere comodi quando siete all'interno, e magari disponendo delle lucette per creare un'atmosfera raccolta e magica.

Al contrario, anche all'esterno, sia in mezzo alla natura che in giardino, potete trovare un bell'angolino riparato e particolare che faccia da cornice a questa attività: per la loro natura particolare, segreta ed esclusiva, sono perfette le casette sull'albero, ma anche quelle in plastica da montare in giardino possono essere un contenitore idoneo per accogliere voi e il vostro bambino. Non sottovalutate di ritagliarvi un angolino speciale in mezzo alla natura solo per voi, per esempio alla base di quel grande albero sempreverde, accoccolati su un mantello di erba e di fiori.

Valutate se portare degli altri oggetti, come peluche, palloncini e altri giocattoli, all'interno del vostro luogo speciale: infatti, da un certo punto di vista potrebbero essere degli spunti di partenza o degli oggetti di ispirazione per far partire la vostra storia, ma dall'altro potrebbero distogliere l'attenzione del vostro bambino, vanificando il vostro momento di raccoglimento in questo posto speciale.

In caso di bambini con una bassa soglia di attenzione, preferite quindi uno stile minimal per il vostro luogo delle storie, in modo che si concentri solo sulle parole, sull'interazione e sul dialogo con voi per definire la forma e il tono del suo racconto.

Dalla struttura generale al singolo particolare

Ma come aiutare i nostri bambini a creare delle storie inventate da loro? Lo spunto per iniziare, il soggetto della storia, il protagonista principale, sarebbe meglio che venisse da loro e non dobbiamo giudicare la loro scelta o cercare di modificarla secondo la nostra logica o i nostri schemi mentali: il modo di ragionare dei bambini è diverso da quello degli adulti, per cui non sorprendiamoci se il protagonista della loro storia sarà un palloncino, un omino piccino, piccino o una farfalla.

Da parte nostra, per facilitare la costruzione di una storia attorno al quel soggetto, possiamo essere noi a dargli struttura e ambientazione: può essere d'aiuto per i bambini inquadrare la loro storia dentro una struttura testuale precisa, definendo un inizio e una fine del loro racconto, attraverso delle espressioni precise e riconoscibili come le frasi di rito "c'era una volta..." e "...e alla fine vissero tutti felici e contenti", oppure iniziare con un incipit di tipo temporale molto tempo fa..." oppure "accadde la scorsa primavera..." e concludere con una morale "questa storia ci insegna che...".

Una volta fatto questo, è necessario dare spessore al nostro personaggio e agli altri che via, via si aggiungeranno alla storia: anche se all'inizio dovrete magari tirargli fuori la storia di bocca una domanda dopo l'altra, vedrete che piano piano i bambini prenderanno confidenza con questo stile di narrazione e inizieranno a raccontarvi a ruota libera tutti i dettagli del protagonista e di quello che gli è successo.

Per evitare di perdere il filo andando avanti con la narrazione, ogni tanto siate voi a fare il punto e a riassumere brevemente quanto avete detto: sarà d'aiuto per il bambino fare mente locale su quanto vi ha raccontato fino a quel momento e in questo modo avrà una nuova base di partenza per aggiungere nuovi particolari e dettagli mancanti nella prima versione della sua storia.

Inoltre, una volta che avrete definito tutte le parti delle vostra storia, un'attività carina che potete fare insieme, per darle ancora più valore e fissarla nella memoria, può essere quella di disegnarla, creando delle vignette che rappresentino i vari momenti della storia: armati di fogli, colori, matite, tempere e pennarelli, aiutate i vostri bambini a mettere su carta la storia che hanno inventato, per creare un bel cartellone da appendere nella loro cameretta, o anche un prezioso libro di disegni da colorare, ispirato alla loro storia.

Chissà che, una volta diventati adulti, non ricapiti tra le loro mani e, ricordandosi la trama della loro storia, non decidano di metterla per iscritto per leggerla ai propri figli, o anche di pubblicarla, per farla diventare una storia da far conoscere a tutti i bambini.

Un aiuto in più

Per stimolare la fantasia e la creatività dei vostri bambini, ci sono anche molti strumenti utili che potete creare e utilizzare per aiutarli ad inventare le loro storie, nonché per divertirvi assieme a loro in questo processo creativo, magari coinvolgendo tutta la famiglia in un gioco comune, dove perde solo chi mette un freno all'immaginazione.

In commercio esistono dei dadi per la narrativa, ideati per giocare ad inventare le vostre storie. Questi sulle facce contengono delle parole o delle immagini che dovrete poi utilizzare per arricchire la trama della vicenda che state narrando.

In alternativa, potete sfruttare dei materiali di recupero e creare un supporto per inventare storie su misura per voi: prendete un foglio e una penna, disegnateci tanti quadratini e scrivete in ciascuno una parola. Può essere un verbo o il nome di un oggetto e potete prendere ispirazione da quello che avete intorno, inventare o anche aprire un libro a caso e ricopiare le parole che vi colpiscono.

A questo punto prendete dei post-it, coprite le caselle con le varie parole a formare tante finestrelle e sottoponete questo gioco al vostro bambino: inventerete insieme una storia, facendovi guidare dalle parole nascoste sotto le caselle, facendogliene alzare una a caso e inserendola nella storia nel modo che preferite.

Seguendo la stessa logica, inventare storie può diventare un gioco di società da fare con i vostri bambini, magari durante le feste o in un lieto momento di vita familiare. Le regole sono molto semplici: procuratevi una scatola capiente e a turno ogni membro della famiglia dovrà girare per le stanze della vostra casa, prendendo un paio di oggetti e mettendoli nella scatola, senza farli vedere agli altri. In questo modo ognuno saprà solo che oggetti ha messo lui nella scatola, mentre quelli messi dagli altri saranno una sorpresa.

A questo punto si mette la scatola al centro, si decide chi dovrà iniziare a raccontare una parte della storia e si pesca il primo oggetto che dovrà essere inserito. La storia proseguirà, costruita un pezzo per volta dai vari componenti della famiglia, che dovranno inventarla inserendo sempre un oggetto pescato dalla scatola, mettendo alla prova tutta la loro capacità di inventiva. Data la varietà degli oggetti e la fantasia di ciascuno, il divertimento è assicurato!