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Sviluppo del bambino: scopri quali sono le tappe

Dal momento della nascita e per molti anni a venire, l'impegno quotidiano del vostro bambino sarà quello di imparare. Si sforzerà di imitare voi, la famiglia che lo circonda e l'ambiente attorno a sé.

Prima imiterà le movenze, il tono di voce e il vostro modo di giocare. Successivamente prenderà spunto anche dalla vostra personalità e dal vostro comportamento. È proprio questo processo di imitazione che permetterà la formazione della persona che sarà. Vediamo, nel primo anno di vita e non solo, in quali occasioni è possibile ritrovarlo, seguire il suo sviluppo motorio e psichico anche per tenere sotto controllo il suo benessere e l’eventuale insorgere di disturbi o problemi di salute.

Da neonato

C'è qualcosa che vostro figlio ha imparato a riconoscere ben prima di venire al mondo: le voci, del papà, dei fratelli e, soprattutto, della mamma. Già a 36 ore dopo la nascita è, infatti, capace di distinguere questo suono in mezzo a tanti altri e lo cerca con gli occhi. Non riesce ancora a mettere bene a fuoco; tuttavia, se posizionato vicino al volto della madre, è capace di riconoscerlo e fissarlo nella memoria.

A 4 settimane

Dopo il primo mese di vita, vostro figlio inizia a essere più partecipe. Posizionato vicino al volto di un adulto, riesce a metterlo a fuoco e prova a imitare l'atto di parlare, aprendo e chiudendo la bocca. Arrivano i primi sorrisi.

A 6 settimane

Ora il bambino si intrattiene volentieri a guardare oggetti colorati in movimento perché la vista è decisamente migliorata. Il mondo e le persone attorno a lui diventano interessanti!

A 8 settimane

Segue attentamente con gli occhi gli oggetti che si spostano nello spazio. Li fissa con attenzione e ruota la testa mentre questi si muovono. Cerca di portarsi volontariamente le mani o i giocattoli alla bocca.

A 3 mesi

Tutto quello che circonda vostro figlio è per lui fonte di gioia e sorpresa. Ve lo fa capire sorridendo ed emettendo allegri versetti.

A 4 mesi

Si gira con curiosità verso ogni tipo di rumore. Preferisce stare sulla sdraietta e in posizioni che hanno la funzione di fargli guardare meglio il mondo. Sorride e ride spesso. Ha affinato la sua capacità di portare gli oggetti alla bocca senza problemi.

A 5 mesi

Dal punto di vista emotivo, quello che riesce a esprimere in questo momento si amplia. Rabbia, disgusto e paura compaiono sul suo volto e negli atteggiamenti. Inoltre, riesce a percepire un'eventuale tensione fra i genitori o il vostro tono di disappunto nei suoi confronti.

A 6 mesi

Riesce a stare in posizione seduta e dritto con la schiena. Appendete un grande specchio nella zona in cui è solito giocare. In questo periodo è molto affascinato dalla sua immagine riflessa, ma non è ancora in grado di riconoscersi.

A 8 mesi

Si gira quando lo chiamate per nome, mentre inizia a chiamare voi con tutti i suoni tipici della lallazione. Durante i pasti desidera portarsi il cibo alla bocca da solo. A quest'età potrebbe anche iniziare a gattonare

A 9 mesi

Ora è in grado di farvi capire quello che gli piace o meno. Cercherà di impedirvi di fare tutte le cose che non sopporta, come cambiare il pannolino o lavare i capelli. Nei momenti di gioco, afferra saldamente i suoi giocattoli, li esamina, è in grado di cercarli e trovarli senza difficoltà se li nascondete.

A 10 mesi

In questo periodo, più che mai, è impegnato a imitarvi. Manda baci, fa “ciao” con la manina e ripete volentieri tutte le cose che gli insegnate. Comprende quello che gli dite, purché si tratti di frasi semplici e brevi. Bordeggia per la casa, alzandosi in piedi e aggrappandosi ai mobili.

A 11 mesi

Scuotesbatte, fa cadere cose, emette suoni. Ora vostro figlio è più rumoroso che mai! Adora giocare con voi a nascondino e a tutti i giochi che gli proponete. La sua energia è davvero incontenibile.

A 12 mesi

Attorno al primo anno di vita, vostro figlio diventa collaborativo. Nel momento di vestirsi, cambiare il pannolino e mettere le scarpe, alza le braccia, muove le gambe e vi aiuta. Adora quando gli leggete delle storie e di queste ripete alcune parole. Ora dovrebbe iniziare a muovere i primi passi senza sostegno, ma, ancora per un paio di mesi, si sentirà più sicuro se potrà farlo tenendo la mano a qualcuno. Se vostro figlio frequenta la scuola, le sue relazioni con gli altri bambini diventano più stimolanti e divertenti. Questi comportamenti possono verificarsi e svilupparsi sempre di più tra i 12 e i 15 mesi.

Tra i 18 e i 24 mesi

In questa fase il piccolo comincia ad avere più consapevolezza del proprio corpo e riesce quindi a camminare senza l’aiuto del genitore. Ricerca attenzioni e affetto da parte degli adulti a lui più vicini e si interessa anche agli altri bambini, avvicinandosi quindi alle prime interazioni sociali. Inizia anche a sviluppare le capacità di linguaggio e a farsi capire dagli altri.

Tra i 30 e i 35 mesi

Le competenze acquisite dal piccolo sono triplicate: adesso è in grado di tenere la matita tra le dita in modo corretto, mostra interesse verso nuove attività ed è capace non solo di vestirsi da solo, ma anche di riconoscere le diverse parti del corpo, i colori e le forme. A questa età parla anche con gli estranei in modo comprensibile e riesce a raccontare brevi storie, a rispondere alle domande e a fare qualche esempio.

Tra i 3 e i 4 anni

Il bambino cresce a vista d’occhio: ora è tranquillamente in grado di saltare, di parlare e di raccontare storielle più elaborate. Riesce a prendere al volo una palla, a contare e apprezza sempre di più la compagnia degli altri bambini, cosa che crea condizioni ideali per incrementare la sua facoltà di linguaggio e che lo porta a interagire sempre di più.

Tra i 4 e i 6 anni

In questa fase mostra un interesse maggiore verso l’igiene personale e la cura del proprio corpo. Inoltre, riesce a contare, a riconoscere numeri e lettere e a mangiare in modo autonomo senza l’aiuto di un genitore.