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Valori nutrizionali vaniglia

La vaniglia è un ingrediente naturale che, in cucina, ha un valore molto importante per diverse preparazioni.

La vaniglia è un ingrediente naturale che, in cucina, ha un valore molto importante per diverse preparazioni. Il suo aroma e il suo sapore fanno la differenza in torte, dolci, creme, impasti e biscotti. Vediamo, allora, che cos'è, dove e come nasce e come arriva sulle nostre tavole.

Origine della vaniglia e lavorazione

La vaniglia è un prodotto di origine vegetale, ricavato da una pianta originaria del Messico. E’ una pianta che appartiene alla famiglia delle orchidacee ed è l’unica, tra queste, a produrre frutti che possono essere ingeriti. Le caratteristiche organolettiche della vaniglia sono veramente uniche e inconfondibili e questo la rende molto utilizzata, oltre che in cucina, con il suo gusto piccante ma delicato, anche per produrre profumi e per le tecniche di aromaterapia.

La sua coltivazione avviene in tutti i paesi tropicali ma, sicuramente, la specie più pregiata è quella Bourbon che viene coltivata in Madagascar. Oltre a questa, le più conosciute sono quella Thaitensis e la Vanilla Pompona tipica delle Indie Occidentali e del Centro e Sud America.

Il suo nome deriva dallo spagnolo vaina che significa baccelli. L’impollinazione della pianta avviene solo grazie all'intervento di insetti del genere Melipoma, simpatiche api senza pungiglione preposte a questo ruolo, quasi fossero state incaricate dalla natura di prendersi cura di questa pianta e si è dovuto arrivare all'impollinazione manuale, proprio per agevolarne il commercio e la diffusione. Poiché la manodopera impiegata per la coltivazione di questa pianta è necessaria in maniera meticolosa e perenne, il costo di questo prodotto non è molto accessibile.

Il processo di lavorazione della vaniglia, i cui baccelli vengono raccolti quando ancora sono nel pieno della fase di maturazione, è molto interessante: essi vengono immersi per qualche minuto in acqua calda e sistemati in un contenitore di legno che li preserva ad una temperatura di 50°C per 48 ore. Trascorso questo tempo, si procede con l’essiccazione, l’ultimo processo da effettuare prima che il baccello possa essere messo in commercio. E’ nelle 48 ore all'interno del contenitore di legno che il baccello assume la sua tipica colorazione scura e libera la vanillina che conferisce alla spezia il suo aroma.

Facendo parte della famiglia delle orchidee, è anche, oggettivamente, una pianta molto bella. I suoi frutti sono chiamati baccelli ed è in questo delicato involucro nero che si nasconde il suo aroma pregiato. La sua caratteristica è che deve ancorarsi su un supporto, grazie al quale riesce ad arrivare fino ad un’altezza di 10 metri. I fiori sono bianchi, verdi o di un giallo molto chiaro e formano deliziosi bouquet.

La vaniglia in alimentazione

L’uso alimentare che si fa della vaniglia, o meglio, dei frutti di questa pianta e cioè dei semini dei suoi baccelli, si basa sulle quattro forme in cui è possibile reperirla in commercio. La vaniglia infatti, può presentarsi come un baccello intero, generalmente venduto nelle erboristerie o anche nei supermercati più forniti in un’ampolla di vetro che permette una più lunga conservazione; come polvere di vaniglia, generalmente unita a zucchero e amido; come estratto di vaniglia, largamente usato in pasticceria, forse più delle bacche; come zucchero vanigliato che combina lo zucchero a velo con l’estratto di vaniglia. L’uso del baccello è molto semplice: si taglia longitudinalmente con l’aiuto di un coltellino e si raschia fino a tirare fuori tutti i semini che sono di colore nero.

L’estratto di vaniglia è composto da acqua, grassi, proteine, zucchero e ceneri. Contiene, inoltre, numerosi minerali quali il calcio, il sodio, il fosforo, lo zinco, il rame, il magnesio, il potassio, il ferro e il manganese. Presenti anche le vitamine, più precisamente diverse varianti del gruppo B. Infine, la vaniglia racchiude in sé numerose tracce di altri componenti, come acidi, lattoni, carboidrati, alcoli e composti carbonilici.

In commercio è molto facile da trovare, ed è molto utilizzata, anche la vanillina. Che differenza c'è tra vaniglia e vanillina? La vanillina è il principio attivo che caratterizza l’aroma della vaniglia che, ricordiamolo, può essere ricavata anche in laboratorio senza utilizzare la pianta della vaniglia.

La vanillina, intesa come principio attivo della vaniglia, ha accertate proprietà antiossidanti, ma c’è di più: alcuni studi stanno verificando come questa possa giocare un ruolo importante nelle patologie neurodegenerative.

Forse non tutti lo sanno, ma le curiosità legate alle proprietà e ai benefici della vaniglia sono diverse e si applicano in differenti campi. Ad esempio, pare che abbia delle proprietà che stimolano l’appetito e che ogni 100 g di vaniglia abbiano un valore energetico di circa 288 kcal. Già le popolazioni Azteche la utilizzavano, mescolata al cacao, per preparare una bevanda molto gustosa. I suoi valori nutrizionali comprendono anche proteine, carboidrati, zuccheri, grassi e fibre alimentari.

E se di bevande parliamo, la vaniglia si usa anche con il tè o il caffè ed è impiegata anche nella preparazione di alcuni liquori o bevande alcoliche.

Prevalentemente utilizzata in pasticceria, anche nei dolci senza glutine, la vaniglia si usa anche per aromatizzare lo zucchero, il latte (quando si vuole preparare una crema pasticcera al sapore di vaniglia), un gelato allo yogurt per chi preferisce evitare il consumo di lattosio, o per aromatizzare una macedonia di frutta fresca. Per preparare dessert come creme per farcire i dolci o la famosa crème brulée, sono sicuramente più consigliati i semini immersi direttamente nel latte che lasciano sprigionare ancora meglio il loro aroma e rendono gli alimenti ancora più speciali. Se preparate una crema e utilizzate il baccello, ricordatevi di non buttarlo via dopo aver estratto i semi perché è perfetto da mettere nella zuccheriera per profumare lo zucchero.

Vaniglia

Negli impasti delle torte, invece, come molti altri aromi, la vaniglia aiuta a coprire il sapore e l’odore del lievito e, diciamocela tutta, quando si usa la vaniglia e si inforna un dolce, il profumo che pervade la casa è di una dolcezza fiabesca. La torta al cocco e cioccolato, ad esempio, un vero proprio classico molto amato dai bimbi, non può fare a meno della vaniglia, sia nell'impasto che nella decorazione.

La vaniglia può essere utilizzata anche nelle confetture fatte in casa. La classica confettura alla fragola è ancora più gustosa e invitante se preparata con una bacca di vaniglia. Il suo utilizzo inoltre, permette di aggiungere meno zucchero, visto che dona quel tocco di dolcezza naturale in più contenuto nel suo principio attivo.

Nella cucina orientale la vaniglia è utilizzata anche nelle preparazioni salate, ma anche la tradizione culinaria occidentale non disdegna di utilizzarla in abbinamento con il sale. Basta citare alcune semplici e gustose ricette, come la pasta al sugo di vaniglia o le penne con pomodoro crudo e vaniglia.

Altre proprietà benefiche della vaniglia

La vaniglia aiuta anche chi è costretto a rimanere molto tempo fuori casa e viene colto dai morsi della fame che, quando arrivano, ci portano a consumare una quantità eccessiva di calorie o di cibi eccessivamente nutrienti, spesso non appartenenti ad una buona e sana alimentazione. Strano ma vero, utilizzare gli olii essenziali aiuta a contenere il senso di fame e la vaniglia, con il suo aroma dolce, ha un effetto antifame davvero efficace. Vi basterà tenerlo in borsa e, al momento opportuno, versarne un paio di gocce sulle dita e massaggiare il retro della nuca per qualche secondo.

La vaniglia interviene anche quando le difese immunitarie si abbassano per una serie di motivi e spalancano le porte ai virus. Le spezie hanno un potere antiossidante, antibatterico e antinfiammatorio e un fresco frullato di latte di soia alla vaniglia, noci, banana, 1 cucchiaio di cereali, preferibilmente fiocchi d’avena e la punta di un cucchiaino di cannella ben si presta a un’azione rigenerante del nostro organismo e a un aiuto energetico salutare per la nutrizione.

Abbiamo già anticipato che la vaniglia è anche un nostro alleato contro lo stress. Bene, il suo olio essenziale, oltre ad aiutarci a superare il senso di fame incalzante, ci aiuta a ritrovare energia e buon umore nei casi di stress psicofisico che si possono presentare a causa di un lavoro faticoso, la preparazione di un esame o anche il cambio di stagione. Per ottenere l’effetto antistress, dovete versare qualche goccia di olio di vaniglia in uno di quei contenitori bruciaprofumi per l’ambiente o versarvene poche gocce sui polsi al mattino e alla sera. E’ il profumo di quest’olio che continua a sorprenderci e ad avere effetti benefici perché, il suo potere evocativo di dolci fatti in casa, ci calma e ci rilassa.

Si dice, inoltre, che la vaniglia sia anche afrodisiaca perché alcune molecole del suo olio sono affini ai ferormoni umani e contrastano il calo libidico.

L’effetto rilassante dell’olio di vaniglia aiuta anche chi soffre di disturbi legati al sonno. Sin dai tempi più antichi si usavano i fiori di questa pianta per massaggiare il corpo oppure si lasciavano accanto al cuscino per risvegliarsi più riposati la mattina dopo.

Oggi questo effetto calmante e rigenerante si ottiene con l’uso dell’olio, che viene impiegato per praticare i massaggi anche ai bambini che faticano ad addormentarsi.

Anche il fegato trova nella vaniglia un alleato valido che ne favorisce la funzionalità e, in una dieta che aiuta questo organo così importante, la vaniglia deve farne parte. In polvere può essere aggiunta ad un frullato con latte (o latte di soia per chi fosse intollerante), un cucchiaio di crusca di riso e fragole. Si tratta di un ottimo spuntino anche per tutto l’anno e per chi ha gusti difficili, da servire anche per la merenda di metà pomeriggio o al mattino per spezzare la fame e tutelare la salute.

In profumeria esistono vasetti di creme a base di vaniglia adatti a qualsiasi tipo di pelle perché la vaniglia ha anche il potere di essere riequilibrante. Inoltre, la vaniglia viene utilizzata per produrre deodoranti che hanno la capacità di non coprire l’odore naturale di una persona, ma di esaltarlo.

Visto come da una pianta possiamo trarre davvero moltissimi benefici per il nostro corpo e per il nostro spirito?