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Vitamina D nei bambini: perché è così importante?

Vitamina D nei bambini

La salute dei bambini è sempre al primo posto nella mente di un genitore: che siano neonati, ragazzi o adolescenti, c’è sempre molto a cui pensare per assicurarsi una crescita sana e costante. Fin dalla nascita, infatti, i bambini hanno bisogno del giusto dosaggio di nutrienti essenziali, che viene garantito da una corretta dieta giornaliera e da una sufficiente attività sportiva. Nutrizione bilanciata e la corretta quantità di sport o di movimento sono la chiave per evitare patologie future o un'insufficiente crescita ossea e muscolare.

La vitamina D è importante per molte funzioni del corpo umano, legate soprattutto all'assorbimento del calcio, che diventa così una fondamentale risorsa per i bambini le cui ossa devono crescere sane e forti. Ultimamente, si registrano sempre più casi in cui le persone non riescono ad assumerne abbastanza, a causa di vari fattori. Esistono diversi tipi di vitamina D, e di conseguenza, diversi modi in cui può essere assunta. Quando la situazione lo richiede, è possibile ricorrere anche a degli integratori, sempre su consiglio medico, ma in generale è sufficiente seguire pochi e semplici consigli!

Che cos'è la vitamina D

Con vitamina D si intende un gruppo di vitamine, D1, D2, D3, D4, D5, molto importanti: in particolare la vitamina D2, che ha provenienza vegetale, e la vitamina D3, che viene invece sintetizzata negli organismi animali.

Bisogna infatti sapere che la vitamina D si sintetizza negli esseri umani principalmente quando la pelle è esposta alla luce del sole , mentre solo in misura minore è possibile assumerla attraverso l'alimentazione.

Questa scoperta risale proprio agli inizi del secolo scorso quando venne evidenziato come i bambini che soffrivano di rachitismo miglioravano sensibilmente la loro condizione se esposti alla luce ultravioletta, che costituisce circa il 10% della luce che viene emessa dal sole e che non si può vedere ad occhio nudo.

Nonostante ciò, l'esposizione ai raggi ultravioletti può rappresentare un rischio per la salute, se effettuata nel modo scorretto. Bisogna, infatti, utilizzare creme solari con fattori di protezione elevati, specie nei bambini, ed evitare l'esposizione durante le ore più calde, soprattutto nei mesi estivi. D'altro canto, alcuni alimenti possono favorire la concentrazione di vitamina D e potenziarne gli effetti positivi in adulti e bambini.

Benefici della vitamina D

La vitamina D è preziosa per tutti gli esseri umani, ma è particolarmente importante nei bambini per la loro crescita, dal momento che ha la capacità di facilitare lo sviluppo e il rafforzamento delle loro ossa e dei loro denti, favorendone la mineralizzazione. È stato dimostrato che un adeguato apporto di vitamina D riduce le probabilità di incorrere in fratture e in malattie di ossa e denti.

Oltre ad assolvere questa importante funzione, è stato scoperto più recentemente che la vitamina D aiuta l'intestino ad assorbire sali minerali come il fosforo, ed è di ausilio ai reni perché agevola l’assorbimento del calcio. Questa vitamina permette al calcio di depositarsi correttamente nelle ossa e ne mantiene il giusto livello nel sangue. Soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina D, quindi, significa ridurre le probabilità di dover ricorrere a integratori alimentari e a stimolatori artificiali del benessere intestinale.

Studi più recenti invece hanno dimostrato come la vitamina D agisca positivamente anche sul sistema immunitario e sulle vie respiratorie, prevenendo anche le allergie che sono sempre più diffuse, soprattutto tra i bambini.

Da non trascurare anche l'azione antidepressiva della vitamina D: da pochi anni infatti si ipotizza proprio una correlazione tra calo dell’umore e scarsi livelli di vitamina D presenti nell'organismo.

Come si assume la vitamina D

Principalmente questa vitamina viene sintetizzata dalla pelle quando viene esposta alla luce solare, grazie ai raggi ultravioletti che essa propaga.

Anche per questo è consigliato far passare ai bambini più tempo all'aria aperta, quando spesso già da molto piccoli tendono a stare al chiuso a scuola, davanti alla televisione o ai videogiochi.

Prima di esporsi alla luce diretta del sole è essenziale proteggersi adeguatamente con una protezione solare ed evitare le ore più calde del giorno, soprattutto in estate quando la luce è più diretta e rischia di bruciare la pelle.

In parte minore potete assumere la vitamina D anche attraverso la vostra alimentazione: in particolare la potete trovare nei pesci “grassi” come il salmone, lo sgombro e l'aringa, ma anche nel latte intero, nello yogurt e in alcuni formaggi, nel burro e nelle uova (in particolare nel tuorlo). Per quanto riguarda le fonti vegetali sono ancora più ristrette, ma si possono segnalare i funghi. Il consumo di pesce e verdura nei bambini è di fatto consigliato dal pediatra non esclusivamente in merito alla sintesi della vitamina D, ma anche per provvedere all'assunzione di molti altri nutrienti essenziali.

Anche l'olio di fegato di merluzzo rappresenta una fonte di vitamina D potente, infatti era spesso somministrato ai bambini fino a pochi decenni fa, ma è ormai da considerarsi un'usanza in disuso, soprattutto per il sapore e la consistenza poco gradevoli.

Una gustosa alternativa sono i prodotti di Frùttolo, che essendo ricchi di latte e tanta buona frutta, sono fonte di vitamina D, calcio e proteine per la crescita e il sistema immunitario.

Carenza di vitamina D

La mancanza di vitamina D comporta un assorbimento del calcio nel corpo non corretto: questo a sua volta ha come effetto un indebolimento delle ossa. Negli ultimi anni, è stato registrato un alto tasso di persone con scarsi livelli di vitamina D; questo potrebbe verificarsi quando si conduce una vita sedentaria, lontano dall'esposizione solare che permette la sintesi della vitamina D.

Inoltre per i bambini può diventare un problema ancora più grande dal momento che questa vitamina è fondamentale per le loro ossa, e anche perché possono essere reticenti a mangiare i cibi che la contengono. È quindi bene abituare i bambini fin da piccoli al sapore di questi alimenti, fin dal momento in cui la donna termina la fase dell'allattamento: nello svezzamento, per esempio, pesce e verdure possono essere frullati attentamente e sottoposti al bambino in forma di creme e vellutate.

Per supplire a questa mancanza, sempre su consiglio medico, potete decidere di usare degli integratori di vitamina D.