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Yogurt da bere

Molte aziende industriali e casearie, cavalcando una nuova strategia di marketing volta a catturare l'attenzione dei consumatori più giovani, hanno deciso di produrre e di mettere sul mercato una deliziosa variante di un latticino fresco e molto amato, ossia lo yogurt da bere.

Tale scelta si inserisce bene nella tendenza del mercato di convertire le nostre abitudini alimentari verso il consumo di cibi veloci e semplici, quindi di snack più che di pasti, perfetti per diversi momenti della giornata. Gli yogurt da bere possono rappresentare infatti sia una colazione nutriente, che uno spuntino leggero, o una merenda sana. Tali prodotti risultano adatti non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che hanno una vita piena e frenetica e poco tempo ed energia da dedicare alla cucina e all'alimentazione.

La consistenza dello yogurt da bere è a metà tra quella dello yogurt tradizionale e quella delle bevande e, anche se la versione in bianco appare più salutare e quotata dagli amanti del fitness e da chi ci tiene alla linea, ne esistono in commercio diversi gusti, arricchiti di zucchero, frutta o diversi tipi di succo.

Come viene fatto lo yogurt da bere

In Italia viene fatto un grande consumo di yogurt, un prodotto semplice che si origina dal latte fermentato grazie all'azione di batteri probiotici e fermenti lattici, come il Lactobacillus bulgaricus, la cui maggiore percentuale determina un abbassamento del pH e quindi una maggiore acidità del prodotto, e lo Streptococcus thermophilus, responsabile della consistenza vellutata che caratterizza lo yogurt.

Si tratta di un prodotto sano, leggero e molto digeribile, ideale per chi soffre di disturbi intestinali come agente regolarizzatore e per chi cerca un prodotto con pochi grassi e buon apporto nutrizionale.

Oltre ad arrecare molti benefici a chi soffre di osteoporosi, reflusso e colesterolo alto, è indicato anche per l'alimentazione dei più piccoli: contiene infatti buone quantità di vitamine, proteine e minerali, come calcio e fosforo, ed ha un gusto che piace e conquista al primo sorso. In commercio ne esistono molti tipi e i più amati sono le deliziose versioni da bere o al cucchiaio, che unisco yogurt e formaggio a deliziosi frutti come fragola, banana, pesca e albicocca.

Per realizzarlo si possono utilizzare diversi tipi di latte, intero, scremato, parzialmente scremato, di soia, di capra, dai quali sarà possibile ottenere quindi prodotti dalle differenti caratteristiche nutrizionali e caloriche.

Nell'ambito della filiera per la preparazione industriale del prodotto di partenza, è prevista una standardizzazione per garantire che tutti i tipi di latte abbiano valori comuni di grassi e residuo secco. Possono quindi essere fatte delle correzioni, a seconda delle esigenze, aggiungendo panna o togliendo la crema superficiale o aggiungendo del latte in polvere.

Yogurt da bere

Una volta fatta l'omogeneizzazione del latte di partenza, questo sarà sottoposto ad un trattamento termico di riscaldamento a una temperatura di circa 40/45 gradi in appositi serbatoi e all'inoculazione dei ceppi microbici, in quantità inferiori rispetto allo yogurt compatto, necessari per la fermentazione.

Durante questa fase di incubazione si verificherà un aumento di densità, la mutazione del lattosio in acido lattico, glucosio e galattosio e la formazione - e successiva rottura - del coagulo. A seguito di ciò lo yogurt ritornerà a uno stato più fluido, risultando quindi più liquido rispetto agli altri tipi di yogurt cremoso, nei quali il coagulo resta intatto e la fermentazione avviene invece all'interno del singolo vasetto di vendita.

Una volta ottenuta la consistenza desiderata, lo yogurt viene invasettato e sottoposto a raffreddamento, per impedire il prosieguo della fermentazione e quindi, con l'andare del tempo, la graduale alterazione del prodotto.

Il caso estremo, opposto per consistenza allo yogurt da bere, è lo yogurt greco: questo è un prodotto derivato dalla fermentazione del latte di capra che viene preparato in maniera diversa rispetto agli altri tipi di yogurt. Intanto subisce un riscaldamento più prolungato, per aumentarne la densità, ed è sottoposto ad un ulteriore trattamento, ossia una triplice filtrazione, atta ad eliminare tutti i residui liquidi ancora presenti nel prodotto. Il risultato è uno yogurt molto più denso del normale, perfetto per essere utilizzato come sostituto di ingredienti grassi come burro e panna, magari per realizzare golosi dolci, come la classica torta allo yogurt, o originali dessert, come le squisite e morbide mousse al cocco o al cioccolato.

Come farsi lo yogurt da bere

Se volete essere sicuri al 100% di quello che mangiate e soprattutto di quello che date da mangiare ai vostri figli, una buona soluzione può essere quella di farsi lo yogurt in casa da soli.

Sul web ci sono molti articoli e molte ricette caserecce che vi spiegano quali sono i passaggi utili per preparare un ottimo yogurt handmade. In effetti il procedimento di base per realizzarlo è molto semplice e può essere fatto senza difficoltà anche dai meno esperti in cucina e anche se non disponete dell'apposita yogurtiera.

Questo elettrodomestico serve infatti a mantenere lo yogurt ad una temperatura costante durante la fermentazione; tuttavia, se non l'avete in casa e non intendete acquistarla, potete sopperire a tale necessità mantenendo il vostro preparato ad una temperatura compresa tra i 40 e i 45 gradi, magari avvolgendo i barattoli contenenti il prodotto in un panno caldo e tenendoli nel forno con la lampadina accesa.

La ricetta per fare lo yogurt è molto facile: per prima cosa scegliete il latte di partenza, a seconda del vostro gusto; per essere sicuri, meglio orientarsi su un prodotto di qualità o derivante da agricoltura biologica o, se volete un risultato più light, potete scegliere anche il latte scremato.

Per gli intolleranti al lattosio, lo yogurt non rappresenta un prodotto a rischio perché ne contiene percentuali veramente bassissime: esso viene scisso dai batteri in glucosio e galattosio e convertito in acido lattico. Tuttavia, se preferite evitarlo completamente, potete preparare il vostro yogurt usando del latte di originale vegetale. Anche in questo caso avrete l'imbarazzo della scelta, perché l'attuale mercato vi offre molte alternative, per cui potrete scegliere altri tipi di latte ricavati da frutti, legumi e cereali: latte di avena, di cocco, di riso e così via.

Versate il latte prescelto in un pentolino e fatelo scaldare a fuoco dolce fino a raggiungere una temperatura di 42-44 gradi, ricordandovi di mescolare continuamente. A questo punto potete versare una bustina con la polvere di fermenti in un bicchiere, stemperarla con qualche cucchiaiata di latte caldo e poi inglobarla al composto, mescolando fino a farla completamente assorbire.

Yogurt da bere

A questo punto dovete predisporre i contenitori dove mettere a riposare il vostro yogurt per circa 8 ore, mantenendo costante la temperatura raggiunta. Maggiore sarà il tempo di riposo e maggiore sarà la densità dello yogurt, quindi per uno yogurt da bere i tempi possono essere anche un poco inferiori.

Se volete, potete fare delle aggiunte di frutti freschi, tenendo conto che, trattandosi di uno yogurt da bere, la soluzione migliore sarà di aggiungere un succo o un concentrato o una marmellata di frutta, per esempio di fragole, sul fondo dei contenitori, per facilitare l'ingestione.

Scaduto il tempo di riposo, il vostro yogurt potrà essere messo in frigorifero e sarà pronto da gustare già dopo un paio d'ore, con una durata di conservazione di circa una settimana.

American style

Dato che gli yogurt da bere sono stati pensati inizialmente per nutrire e rifocillare giovani e bambini con gustose e veloci merende, alla versione base, ossia lo yogurt da bere bianco, molti produttori hanno deciso di aggiungere alcuni additivi: conservanti, zuccheri, dolcificanti, aromi, coloranti, preparati e concentrati alla frutta.

Dato che non sempre tali sostanze sono di origine naturale, quando ci avviciniamo al banco frigo è sempre meglio controllare la data di scadenza, nonché la lista degli ingredienti e le tabelle nutrizionali riportate sulle etichette delle confezioni e fare una scelta ponderata di qual è il prodotto migliore per la nostra salute.

L'alternativa è farsi lo yogurt da bere in casa, procurandosi un frullatore o un mixer e cimentandosi con latte, batteri probiotici ed ingredienti aggiunti da soli.

Un esempio molto gustoso, leggero e soprattutto alla moda è lo smoothie, che in parole povere può essere considerato la versione americana del nostro frullato, anche se in realtà presenta alcune importanti differenze, soprattutto per quanto riguarda l'apporto dei nutrienti e calorico. Il frullato infatti è fatto con latte o gelato, mentre lo smoothie, per la parte fluida, utilizza succhi o più spesso yogurt. Esso viene miscelato a pezzi di frutta fresca o verdura di stagione, con aggiunta di acqua fredda e ghiaccio, per creare uno yogurt da bere fresco e leggero.

Oltre agli ingredienti, per prepararvi questa fresca versione dello yogurt da bere è indispensabile avere un buon frullatore o un mixer, per creare un composto fluido e cremoso. Una volta pronto, potete versarlo in eleganti coppe da cocktail o anche in grossi bicchieri cilindrici, aggiungere un paio di cannucce colorate e guarnire il tutto con ingredienti golosi come granella di biscotti, cereali e miele. Con un po' di accortezza e fantasia, un semplice yogurt da bere può diventare un cocktail salutare, per una fresca merenda all'insegna del gusto e del benessere.